Ha cercato di strangolare la moglie nel sonno con un foulard, dopo aver già tentato di soffocarla con un cuscino. La donna, vittima di violenza domestica da tempo, è riuscita a salvarsi e a chiedere aiuto rifugiandosi dai vicini.
I Carabinieri di Turate hanno arrestato un uomo di 60 anni, di origine tunisina, con l’accusa di tentato omicidio, maltrattamenti aggravati in famiglia, lesioni personali e minacce aggravate.
La donna è riuscita a scappare dopo che l’uomo si è addormentato, forse convinto di averla uccisa
L’aggressione è avvenuta qualche notte fa nell’abitazione della coppia, ma è stata resa nota solo nelle ultime ore. La donna, terrorizzata e in lacrime, ha trovato il coraggio di scappare mentre il marito dormiva, dopo l’ennesimo episodio di violenza. Si è rifugiata dai vicini, che hanno subito chiamato i Carabinieri. I militari l’hanno trovata lì, sconvolta ma salva, mentre il marito era ancora in casa.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l’uomo avrebbe prima legato i polsi della moglie con del nastro adesivo, poi l’avrebbe minacciata e tentato di soffocarla mentre dormiva. Dopo aver fallito il primo tentativo con un cuscino, avrebbe cercato di strangolarla con un foulard, provocandole lo svenimento. Solo l’intervento dei vicini e la successiva denuncia hanno permesso di evitare una possibile tragedia.
Non si trattava, purtroppo, di un episodio isolato. La donna ha raccontato ai militari che il marito da tempo la sottoponeva a violenze fisiche e psicologiche, alimentate anche dall’abuso di crack. L’uomo, infatti, aveva iniziato a farne uso circa un anno fa, e le sostanze lo avevano reso sempre più aggressivo, con episodi di allucinazioni e comportamenti fuori controllo.
La vittima aveva già segnalato la situazione alle autorità, e nei confronti del 60enne era stato emesso un ammonimento da parte del questore, che però non aveva fermato l’escalation di violenza.
Anche alcuni vicini di casa, ascoltati dai Carabinieri, hanno confermato di aver più volte sentito urla e assistito a situazioni preoccupanti. Dopo la denuncia e la testimonianza della donna, l’uomo è stato arrestato e trasferito presso il carcere del Bassone di Como, dove è ora in custodia cautelare.
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