Tre comuni insieme per promuovere l’affido famigliare e offrire ai minori sotto tutela quello che prevede la legge. Cogliate, Misinto e Lazzate con “Amici dei Bambini” avviano una campagna sull’affido familiare per applicare realmente quanto prevede la legge: “Al minore deve essere garantito il diritto di crescere in famiglia o in un contesto familiare”
I minori sotto tutela inseriti in famiglia sono ancora meno di quelli in comunità
Secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, alla fine del 2023 risultavano complessivamente presi in carico, in Italia, 42.002 minori fuori famiglia, compresi i minori stranieri non accompagnati. Di questi, solo 15.992 erano in affidamento familiare, con una riduzione del 2,4% rispetto al 2022. Di contro, risultavano 18.304 i minori accolti in comunità residenziali.
Se a questi numeri si associa la consapevolezza di quanto l’accoglienza all’interno di una famiglia sia migliore, in termini di qualità di vita, attenzioni personali e soddisfazione del diritto di ogni minore a essere figlio, diventa evidente la necessità di promuovere l’esperienza dell’affidamento familiare sia nei confronti delle coppie e dei single che si possono rendere disponibili all’accoglienza, sia nei confronti delle istituzioni che possono favorire momenti di informazione e di formazione per promuovere questa straordinaria forma di accoglienza.
Cogliate, Misinto e Lazzate riconoscono ai minori in affido famigliare le stesse agevolazioni dei residenti
Inoltre, è fondamentale che ai minori in affido vengano riconosciuti gli stessi diritti di tutti gli altri minori che vivono sul territorio nel quale anche loro risiedono, seppure temporaneamente.
Il regolamento delle amministrazioni di Misinto, Lazzate e Cogliate va proprio in questa direzione. Ai minori in affidamento viene riconosciuto l’accesso ai servizi essenziali, alla scuola (pubblica o paritaria), alle tariffe minime praticate ai residenti.
Spiega la responsabile del servizio Stefania Balzaretti: l’obiettivo, fin dal principio è sempre stato quello di “Prevenire il disagio di bambini e adolescenti e in generale offrire supporto e servizi alle famiglie. Insieme ad Ai.Bi. Amici dei Bambini abbiamo quindi avviato una campagna sull’affido proprio per applicare nella realtà quello che dice la legge all’art.1 ovvero che al minore deve essere garantito il diritto di crescere in famiglia o in un contesto familiare”.
“La novità del nostro regolamento è che si vuole agevolare l’affido e sostenere le famiglie affidatarie anche attraverso reti di famiglie di sostegno e, soprattutto, considerare ragazze e ragazzi affidati al pari dei minori residenti nei singoli Comuni”.
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