Garbagnate, quattro ciclisti in “tour dell’est-verso sud”.
Un’escursione in bicicletta da Pescara a Santa Maria di Leuca su cui si sono misurati quattro cittadini garbagnatesi e del territorio appassionati di ciclismo.
Il gruppo risale al periodo ante 2020 grazie alla passione di amici e colleghi amanti della bicicletta In principio le uscite si svolgevano in tracciati dai 60 Km a poco più di 100 Km e si sviluppavano lungo il percorso del canale Villoresi, da Garbagnate sino alla diga del Pan Perduto a Somma Lombardo. In seguito sperimentarono percorsi nuovi, Parco Groane, Parco del Lura o sino al ponte delle barche di Bereguardo a Pavia.
In bici fino a Santa Maria di Leuca, la punta estrema della Puglia
Fu in seguito ad una ‘boutade goliardica’ che emerse il desiderio di spingersi oltre i confini regionali. Nacque l’idea di andare a Roma in bicicletta lungo la Francigena. Ci voleva un simbolo che li distinguesse e che li unisse come gruppo. Così presero contatti con il Gruppo Sportivo Garbagnatese (la storica “Ciclistica”) che diede la divisa azzurra e gialla che divenne il simbolo dell’avventura di cicloturismo verso Roma a cui è stata dedicata una pagina sul Notiziario del 23/07/2021. In seguito, numerose altre uscite.
Nel corso degli anni i partecipanti ai tour diminuirono ma rimase sempre il drappello di 4-5 individui, Franco Temprendola, Marcello Longo, Antonio Romanelli, Vincenzo Iampietro e Giancarlo Padelli. Al termine di giugno i 5 amici, escluso Vincenzo Iampietro bloccato per un problema di salute, hanno così completato un percorso ciclistico, partendo dalla città di Pescara sino a Santa Maria di Leuca, per un totale di circa 1000 Km in 8 giorni accompagnati dall’assistenza del furgone della Gsg con l’autista Gaetano Palumbo.
Noi, a giro completato, abbiamo posto loro alcune domande.
Una passione che nasce da lontano?
“La passione risale al 2018/2019 quando gli amici nominati crearono un gruppo WhatsApp per organizzarsi sportivamente con i giri settimanali e fissare date e itinerari di viaggio nel fine settimana, in genere il sabato, giornata di riposo dal lavoro per tutti”.
Un giro programmato da tempo e con quale intendimento?
“Ogni tour estivo viene sempre programmato in inverno (in genere nelle fredde serate invernali che precedono il Natale) con almeno 5/6 mesi di anticipo: partecipanti, luoghi, tappe, fermate intermedie in base alla morfologia del territorio delle regioni/province da visitare. In primavera viene affinato il diario di viaggio con l’aggiunta degli hotel dove pernottare”.
Quali le difficoltà?
“Le difficoltà previste in genere sono quelle tipiche dei guasti alla bicicletta o stanchezza o infortunio di un partecipante. Tali problematiche sono sempre state risolte bene con un approccio sereno e pragmatico perché lo scopo non è quello agonistico/competitivo ma è amatoriale. In genere, ogni vacanza effettuata in bicicletta è della durata di 8-9 giorni e si sviluppa su un tragitto di 900/1000 km circa, quindi con una media a tappa in un range dai 90 ai 120/130 km in base al tragitto se pianeggiante o collinare o montuoso”.
Un giro da consigliare, dunque?
“Tutti i giri che abbiamo fatto dal 2020 sino ad ora sono da consigliare, ci vuole preparazione atletica e molta passione, bisogna abituarsi a stare seduti in sella sotto il caldo e magari facendo salite impegnative”. Ammirevole la scelta dei ciclisti e apprezzabile la loro capacità nel pianificare il percorso e nel gestire al meglio le proprie risorse fisiche contribuendo così, oltre al divertimento, alla propria salute! Un esempio che ben potrà essere replicato da altri.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




