Nella serata di ieri, 1 ottobre, diverse città italiane sono state teatro di proteste a sostegno della Palestina, scatenate dal blocco della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. A Milano, centinaia di manifestanti hanno bloccato la stazione di Cadorna, invadendo i binari dopo un corteo partito da piazza Scala.
Binari occupati a Milano Cadorna, corteo in centro a Saronno
L’azione ha causato notevoli disagi, portando alla chiusura della stazione della metropolitana e all’interruzione del servizio sulle linee M1 e M2. Contemporaneamente, una protesta analoga si è svolta a Saronno, dove un gruppo di persone ha organizzato un piccolo flash mob in piazza Libertà, trasformandolo in un corteo spontaneo che ha bloccato alcuni treni alla stazione ferroviaria.
Questi eventi non sono isolati, ma si inseriscono in un’ondata di mobilitazioni nazionali che ha coinvolto anche città come Roma, Napoli e Torino. Le proteste mirano a denunciare il blocco della Striscia di Gaza e le violazioni del diritto internazionale, richiamando l’attenzione sull’emergenza umanitaria in corso. Il tutto in vista dello sciopero generale di domani, 3 ottobre, che ancora una volta rischia di coinvolgere buona parte dei settori lavorativi.
Manifestazione per Gaza davanti all’ospedale di Garbagnate
Questa sera anche all’ospedale di Garbagnate, come davanti a circa 200 ospedali in tutta Italia, si terrà una manifestazione di protesta organizzata dagli operatori del comparto sanitario per quanto sta accadendo a Gaza.
“Giovedì sera – spiega il comitato promotore – accenderemo insieme, in tutta Italia, torce, lampade, lumini, candele per illuminare simbolicamente la notte di Gaza e ricordare gli oltre 60 mila palestinesi uccisi in questi ultimi due anni dall’esercito israeliano, tra cui 1.677 sanitari i cui nomi ricorderemo durante il flash mob, in una lettura a staffetta tra le regioni”.
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