Cesate, rifiuti abusivi: l’emergenza continua.
Prima i rifiuti, poi i nastri. Mesi di segnalazioni. Ora, finalmente, la rimozione. Ma nel territorio resta una domanda: chi deve intervenire nelle aree verdi di confine quando i rifiuti vengono abbandonati da ignoti? Da oltre un anno un volontario, amante del verde, si prende cura dell’area ribattezzata “Area Verde delle Tre Cascine – Selva, Colombara ed Emanuela”, aprendo anche una pagina Facebook dedicata.
Una zona di campi coltivati, prati e boscaglia al confine tra Cesate, Caronno Pertusella, Saronno e Solaro, compresa tra Parco delle Groane e Parco del Lura e frequentata da famiglie, ciclisti e camminatori. Il problema: abbandoni abusivi di rifiuti. Frigoriferi, pneumatici, taniche, cartongesso, bottiglie e lattine vengono scaricati lungo sentieri e strade sterrate, dove vegetazione, accessi isolati e scarsa illuminazione favoriscono gli scarichi e vie di fuga indisturbate. Il volontario raccoglie i materiali dispersi e li raduna in cumuli, smaltendo personalmente i rifiuti leggeri e segnalando quelli ingombranti ai Comuni di appartenenza.
Rifiuti abusivi, emergenza di lunga data
Nei mesi scorsi, dopo alcuni solleciti, i rifiuti presenti nei territori di Solaro, Saronno e Caronno sono stati rimossi; Caronno ha anche installato telecamere, mentre a Saronno sono state realizzate iniziative di pulizia con Legambiente e la Base Scout. Diverso l’esito a Cesate, dove da marzo un cumulo è rimasto per sette mesi in prossimità di Cascina Selva. A maggio l’area era stata ispezionata e delimitata dai vigili, ma la rimozione non era avvenuta e il cumulo, nel tempo, si era nuovamente sparpagliato tra vento, rovi e vandalismi, richiedendo più interventi di riordino da parte dell’uomo.
Ad un nuovo sollecito, a ottobre, l’Amministrazione ha richiamato l’articolo 192 del D.Lgs. 152/2006, che attribuisce l’obbligo di smaltimento non solo a chi abbandona i rifiuti, ma anche “in solido” ai proprietari dei terreni privati. Una linea che però ha aperto un confronto e il dibattito tra chi si è interessato della vicenda: come gestire le aree verdi aperte, non recintate e usate da tutta la cittadinanza? Lunedì intanto la svolta: il cumulo è stato finalmente portato via.
Resta da chiarire se l’intervento sia stato effettuato dal Comune o dai proprietari del terreno. Si attendono conferme ufficiali. Intanto, nell’area sono già comparsi nuovi rifiuti abusivi, riportando la situazione punto a capo. Il caso accende il tema della gestione condivisa delle aree naturali di confine, che secondo alcuni cittadini “non può essere responsabilità solo dei proprietari” spiegano. “Serve buon senso, controlli coordinati, telecamere, non solo a Caronno e il coinvolgimento dei parchi e dei volontari per prevenire nuovi abbandoni e trasformare questa fascia verde in un esempio di tutela ambientale”.
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