Giusy, salvata dal centro antiviolenza di Rho, riparte con le amiche dell’ uncinetto a Cesate.
All’HUB di via Donizetti, a Cesate, tra gomitoli colorati e chiacchiere, le signore del gruppo di maglia e uncinetto stanno lavorando al loro nuovo progetto natalizio.
È qui, proprio mentre parliamo di “Viva Vittoria”, l’iniziativa contro la violenza sulle donne a cui hanno partecipato realizzando coperte di lana, che una di loro, Giusy, mi ferma e dice piano: «Io ho qualcosa da raccontare».
La storia di Giusy a Cesate, dopo le violenze in casa, il coraggio di cambiare vita
Ha 55 anni e per 37 ha vissuto accanto a un uomo segnato dall’alcol che la maltrattava. Non davanti ai figli, mai con loro, ma abbastanza da farle vivere anni da incubo. “Non avevo il coraggio di scappare, non sapevo dove andare o cosa fare. Ho tenuto duro per i mei figli, ma avevo paura” racconta. Nel 2023 ce l’ha fatta, è uscita da quella vita grazie all’aiuto degli assistenti sociali e al Centro antiviolenza di Rho. “Mi hanno salvato e devo tanto a Emanuela, l’assistente che mi ha seguita passo dopo passo”.
Della sua storia e delle violenze subite non riesce a raccontare molto. Gli occhi si fanno lucidi. “Ci sono stati momenti in cui ho fatto pensieri brutti”, sussurra. “Dai Giusy, il peggio è passato” la incoraggia una compagna di uncinetto. “Sì, ora voglio solo guardare avanti. Nella vita bisogna perdonare” dice riferendosi all’uomo che per 37 anni l’ha resa l’ombra di se stessa. Oggi Giusy vive a Cesate, i figli ormai grandi e una nuova quotidianità che sta imparando a costruire, anche se non facile.
“Soffro di ansia, di attacchi di panico, ma qui all’HUB sto meglio. Stare con loro mi fa bene. È un po’ come quando da ragazza vivevo in collegio: si stava insieme, si facevano i lavori di gruppo e ci si aiutava”. Gli occhi restano lucidi tutto il tempo. Le poso una mano sul braccio per confortarla, nella sua vita ha già fatto un grandissimo passo in avanti, quello di liberarsi da una situazione di dolore. Ora non può che andare meglio.
Chi ha vissuto la violenza sa che, se i lividi sul corpo col tempo guariscono, quelli dell’anima restano per sempre. Ma nei pomeriggi all’HUB, grazie al progetto RICA, tra fili di lana e amiche di gomitolo, Giusy ha trovato un posto sicuro. Qui la vita riprende ritmo, come un punto dopo l’altro sul ferro da uncinetto.
Francesca del Negro
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