di Stefano Di Maria
Finalmente una serie italiana coi fiocchi, assolutamente imperdibile per nuove e vecchie generazioni, per giunta con una Carolina Crescentini che brilla in tutta la sua bellezza e bravura. Stiamo parlando di MRS PLAYMEN, da giorni saldamente al vertice della top ten di Netflix. Una serie ben confezionata, che rappresenta il ritratto di un’epoca e fa conoscere al grande pubblico la storia – seppure solo ispirata – di Adelina Tattilo, un’imprenditrice che segnò un’epoca.
Qui sotto il trailer ufficiale di Netflix
MRS PLAYMEN – La trama
Adelina Tattilo è MRS. PLAYMEN, direttrice della prima rivista erotica italiana e una forza rivoluzionaria nella roma conservatrice e moralista degli anni ’70. Un’imprenditrice pionieristica in un’epoca in cui le donne erano relegate al ruolo di madri e casalinghe; una cattolica devota, ma anche un’audace anticonformista, in prima linea nelle battaglie per il divorzio, il diritto all’aborto e l’emancipazione femminile.
Quando il marito, Saro Balsamo, la abbandona lasciandola sola ad affrontare i creditori come unica proprietaria di un impero sull’orlo del collasso, Adelina non si arrende. Reinventa Playmen trasformandola in una pubblicazione sofisticata e all’avanguardia e, sfidando il maschilismo radicato dell’epoca, riunisce attorno a sé un team di intellettuali brillanti, creativi audaci e fotografi visionari. Insieme, abbattono tabù, provocano l’establishment e accendono una rivoluzione culturale, numero dopo numero, scandalo dopo scandalo. MRS PLAYMEN è la storia di una rivista che ha riscritto le regole della società italiana.
MRS PLAYMEN – La recensione
A caratterizzare la serie Netflix è un ritmo incalzante malgrado non sia un thriller o un action, sostenuto dal susseguirsi di problemi e imprevisti da risolvere – di episodio in episodio – per continuare a portare in edicola Playmen. Nel corso delle vicissitudini della rivista succede di tutto, ma una redazione motivata e un’editrice che non si fa spaventare da niente e nessuno riescono a superare ogni ostacolo, a vincere con determinazione ogni qual volta la società puritana è un passo dal portare al fallimento o alla chiusura il giornale.

La grande interpretazione di Carolina Crescentini
Carolina Crescentini, a nostro giudizio qui nella sua migliore interpretazione, è impressionante e sorprendente: rende molto credibile ed empatica la sua Adelina Tattilo, che col proprio lavoro cercò di valorizzare i diritti delle donne tirandole fuori dal ruolo di semplici madri e mogli. Non è da meno il sempre bravo Francesco Colella, che riesce a incarnare un uomo tanto affascinante e innamorato quanto infedele e crudele sul lavoro: negli ultimi episodi si trasforma in un villain insopportabile. E Filippo Nigro, ormai volto noto della serialità italiana, è a suo agio nei panni di un omosessuale che non ha il coraggio di esporsi e vive la sua relazione nell’ombra.

E’ tanta la carne al fuoco, comunque ben cucinata dall’ottimo regista Riccardo Donna. Sono innumerevoli i temi (ancora attuali) affrontati da MRS PLAYMEN, certo troppi per essere sviscerati come meriterebbero, comunque piazzati nei vari episodi non a caso ma per tratteggiare un’epoca: il divorzio, la violenza sulle donne, l’aborto, la pillola contraccettiva, le conseguenze del giornalismo scandalistico, le lotte per i diritti civili e l’omofobia.
Ogni storytelling non dà l’impressione di avere allungato il brodo, anzi la scrittura dosa verità e finzione valorizzando come merita una donna sconosciuta a molti ma che va ricordata per avere portato l’attenzione dell’opinione pubblica sulla libertà e sui diritti delle donne. Le colonne sonore sono un mix di belle canzoni d’epoca e brani moderni che rendono ogni sequenza più frizzante e godibile. La messa in scena è fedele a quegli anni, con arredi, auto storiche, trucco e parrucco che catapultano lo spettatore in un indimenticabile amarcord.
IL NOSTRO VOTO
4/5
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