Bollate, aggressione alla stazione per rubare uno zaino.
Le stazioni ferroviarie del territorio sono spesso teatro di episodi di cronaca spiacevoli. L’ultimo risale a sabato scorso, quando, intorno alle 14.45, un ventiduenne di ritorno da Milano è stato aggredito alla stazione di Bollate Centro da due coetanei che hanno tentato di derubarlo dello zaino. Fortunatamente l’episodio non ha avuto gravi conseguenze fisiche, ma ha lasciato nel giovane molta paura.
In due gli sono saltati addosso per cercare di rubargli lo zaino a Bollate
A raccontare l’accaduto è la zia del ragazzo: “Mio nipote si stava dirigendo verso l’uscita della stazione, dal lato delle fermate degli autobus, quando due giovani di origine straniera hanno iniziato a importunarlo con alcune domande.
Notando che in quel momento non c’erano altre persone, ha accelerato il passo”. Il giovane ha subito compreso che la situazione poteva degenerare e ha cercato di non rispondere alle richieste, apparentemente banali. “Continuavano a chiedergli che ore fossero, dove stesse andando e perché non si fermasse. Spaventato, ha cercato di correre verso le scale per uscire sul piazzale, ma i due lo hanno raggiunto e gli sono saltati addosso nel tentativo di rubargli lo zaino”.
Lo zaino, riferisce la zia, non era di marca e non conteneva oggetti di valore, ma i due aggressori avevano ormai individuato la loro vittima e volevano il bottino. Fortunatamente il ventiduenne è riuscito a colpire uno dei due con un calcio e a mettersi a urlare.
Sebbene nessuno sia intervenuto, le urla sono state sufficienti a far desistere gli aggressori, che si sono rapidamente allontanati. “In giro non c’era nessuno, o perlomeno nessuno è intervenuto. Appena mio nipote ci ha chiamato siamo corsi da lui, ma dei due aggressori non c’era più traccia. Abbiamo fatto alcuni giri nella zona, ma si erano già dileguati. È possibile che un fatto del genere accada a Bollate in pieno giorno?”, si chiede la zia.
Secondo quanto riferito da alcune persone informate dell’episodio, i due giovani farebbero parte di un gruppetto che si muove frequentemente tra la stazione di Bovisa e quella di Bollate Centro, talvolta composto da quattro persone, di età compresa tra i 20 e i 25 anni, spesso vestite di nero.
“Purtroppo, da quando le biglietterie sono chiuse e le stazioni non sono più presidiate, episodi come questo sembrano essere in aumento”, aggiunge la donna.
Il giovane, pur non avendo riportato ferite, è rimasto fortemente scosso dall’accaduto. Stando al racconto del ventiduenne, i due aggressori non erano armati di coltello, o comunque non ne hanno fatto uso, un elemento che per fortuna distingue questo episodio da altri casi di violenza giovanile sempre più frequenti nelle cronache recenti.
Manuela Miceli
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