di Stefano Di Maria
MOTORVALLEY è la serie del momento, rilasciata da Netflix e subito balzata in testa alla top ten. E’ la storia di un emozionante viaggio attraverso una delle gare automobilistiche più appassionanti: il Campionato Italiano Gran Turismo (GT) dove le auto e le corse non sono solo una passione da condividere ma anche una ragione di vita o di morte.
Qui sotto il trailer ufficiale di Netflix Italia
MOTORVALLEY – La trama
Arturo (Luca Argentero), Elena (Giulia Michelini) e Blu (Caterina Forza) hanno perso quasi tutto nella loro vita, ma una cosa li accende ancora: l’amore per le auto e l’adrenalina. Elena, rampolla della Dionisi, proprietaria di una famosa scuderia, deve riconquistare un ruolo nell’impresa di famiglia, ora nelle mani del fratello. Assolda Blu, giovane testa calda con un’attrazione fatale per la velocità, e Arturo, ex pilota leggendario ritiratosi dopo un tragico incidente, per allenarla. Ognuno di loro ha un motivo per correre più veloce degli altri.
MOTORVALLEY – La recensione
Da tempo non si vedeva una serie adrenalinica come MOTORVALLEY. L’opera di Matteo Rovere è un mix di spettacolari scene d’azione del Campionato Gran Turismo, che tengono incollati alla poltrona, vicende che scivolano nei territori crime e family drama. La scrittura è convincente: mostra la quotidianità e il grado di competitività nei box e nelle officine dove si fabbricano i bolidi delle piste da corsa, ma anche il coraggio e l’umanità di chi sta al volante e nel backstage, persone come tutte, che hanno sogni, progetti, desideri di riscatto.
La trama è avvincente, con un montaggio frenetico una messa in scena realistica: le location del mondo delle corse, le gare in pista dal ritmo vertiginoso, con primi piani dei piloti negli abitacoli e lo slow motion che rende certe situazioni di maggiore impatto emotivo. Il tutto sottolineato dalle musiche elettroniche originali di Yakamoto Kotzugacon. La sorpresa è che la frenesia del racconto si alterna a momenti introspettivi che rendono i personaggi indimenticabili: la miniserie riesce perfettamente a tracciare le loro sfaccettature psicologiche, le ragioni che muovono le loro decisioni, soffermandosi sul valore dell’amicizia e della famiglia.

La chimica fra i tre protagonisti si nota subito. La recitazione non è mai forzata, sono sempre spontanei, seppure non siamo certo abituati a sentir parlare Luca Argentero e Giulia Michelini con l’inflessione emiliana (qualcuno storcerà il naso, ma l’impegno è encomiabile). Argentero, in gran forma dopo avere perso dieci chili per l’occasione, è un uomo tormentato dai fantasmi del passato e dai sensi di colpa, che si rimette in gioco mosso dalla stessa voglia di riscatto degli altri componenti della scuderia.

Giulia Michelini mette nel suo personaggio la grinta e la determinazione di una donna pronta a tutto per dimostrare alla sua famiglia quanto vale. Magnifica Caterina Forza, al meglio in tutta la sua bravura nel ruolo di una ragazza tormentata dalla morte del padre e dall’abbandono della madre, incosciente e coraggiosa: correre e vincere è l’unica cosa che la fa stare bene. Special guest Giovanna Mezzogiorno, che per quanto marginale lascia la sua impronta con un’interpretazione toccante: è una mamma distrutta dal lutto, che vuole riallacciare i rapporti con la figlia.
Un lavoro eccellente quello svolto dal regista Matteo Rovere con Pippo Mezzapesa e Lyda Patitucci, a dimostrazione che la serialità italiana c’è eccome.
IL NOSTRO VOTO
8
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