Nel Canale Viloresi rifiuti di ogni tipo, biciclette, reti e cestini divelti.
Un normale intervento di manutenzione stagionale si è trasformato, ancora una volta, in una fotografia impietosa del degrado e dell’inciviltà. Con la messa in asciutta del Canale Villoresi nel tratto che attraversa Garbagnate, il ritiro delle acque ha svelato un “tesoro” di rifiuti che nulla ha a che fare con l’ecosistema fluviale.
Le operazioni di pulizia, attualmente in corso, hanno portato alla luce una quantità impressionante di detriti. Non si tratta solo di qualche cartaccia trascinata dal vento, ma di veri e propri scarichi abusivi. Le squadre di operai, al lavoro nel fango del letto del canale, hanno recuperato:
Decine di biciclette ormai ridotte a scheletri di ruggine, reti da letto e materassi, segno di uno smaltimento domestico illecito, cestini portarifiuti stradali, divelti e gettati in acqua come atto di puro vandalismo, pneumatici e metalli vari, potenzialmente inquinanti per le acque che irrigano i campi della zona.
L’immagine catturata durante i lavori e postata sul gruppo Facebook “Sei di Garbagnate Milanese se…” mostra i mezzi d’opera e il personale con le caratteristiche divise arancioni impegnati nel difficile compito di rimuovere a mano i rifiuti più pesanti. Un camion cassonato è già colmo di quello che è stato estratto in poche ore, segno che il volume totale dei rifiuti accumulati sul fondo è altissimo.
Rifiuti di ogni tipo nel Canale Villoresi: le immagini della vergogna durante le pulizie del fondale
Oltre al danno ambientale, c’è quello economico: la rimozione e lo smaltimento di questi rifiuti “speciali” pesano sulle tasche della collettività.
Il Canale Villoresi, risorsa storica e paesaggistica fondamentale per il nostro territorio, continua a essere trattato da una minoranza di cittadini come una discarica invisibile, almeno finché l’acqua scorre.


