Tocca in maniera speciale Saronno il dolore degli appassionati di calcio per la scomparsa di Giuseppe Savoldi, venuto a mancare nella giornata di ieri. Simbolo di un calcio d’altri tempi, legò il suo nome a record storici e a una stagione indimenticabile per il calcio saronnese.
Per tutti era “Mister Due Miliardi”, il primo calciatore della storia a infrangere il muro del miliardo nel passaggio dal Bologna al Napoli. Ma a Saronno Savoldi non è stato solo un’icona del passato, bensì il condottiero di un sogno. Correva l’annata 1994-1995 quando Enrico Preziosi lo chiamò alla guida degli amaretti. Subentrato a stagione in corso, Savoldi trasformò la squadra, vincendo i play-off e trascinando il Saronno in Serie C1, segnando il punto più alto della storia calcistica cittadina in riva al Lura.
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Nato a Gorlago nel 1947, Savoldi è stato tra i centravanti più prolifici di sempre: 168 reti in Serie A e una forza fisica straordinaria. Un professionista d’altri tempi che ha saputo farsi amare ovunque, dalla sua Bergamo a Bologna, fino al Golfo di Napoli.
Oggi la famiglia, chiusa nel dolore, lo ricorda con orgoglio sui social: «Siamo fieri dei suoi valori e dell’amore che ha sempre costituito la cifra del suo percorso», hanno dichiarato i figli, custodi di un’eredità sportiva e umana rara.
L’ultimo saluto a Savoldi è fissato per domani, sabato 28 marzo, alle ore 10:30 presso la Chiesa Ognissanti del Cimitero di Bergamo. La camera ardente resterà aperta oggi fino alle 19:00 alla Casa del Commiato di via Suardi.
Nic. Ni.

