Una notifica sul cellulare, il logo di una banca nota e una cifra che scotta: 1750,00 euro. Inizia così l’ultima frontiera della truffa telefonica che sta colpendo centinaia di utenti.
Il messaggio, che arriva da utenze mobili ordinarie (come il numero 379 355 6XXX), informa la vittima che è stato “autorizzato un bonifico a un nuovo beneficiario”, ma che l’operazione è “sospesa per verifiche di sicurezza”.
L’obiettivo dei truffatori è chiaro: indurre il destinatario in uno stato di agitazione tale da spingerlo a chiamare immediatamente il numero indicato nel testo (+39 351 251 6XXX) per “bloccare” il prelievo inesistente.
Come funziona l’inganno del finto SMS di allerta per un bonifico
A differenza dei classici tentativi di phishing che inviano link a siti contraffatti, questa variante punta sul contatto vocale.
L’esca: Ricevete un SMS che simula una transazione fraudolenta. La cifra è abbastanza alta da spaventare, ma non così assurda da sembrare impossibile.
L’errore: Chiamando il numero indicato, vi risponderà un finto operatore del “Servizio Clienti UniCredit”.
Il colpo: Con tono professionale e rassicurante, il malvivente vi chiederà i dati di accesso al conto o i codici della carta per “annullare l’operazione”. In realtà, sta usando quelle informazioni per svuotare il vostro conto reale.
Truffa via SMS, colpiti anche i non clienti
Un dettaglio fondamentale emerge dalle segnalazioni: l’SMS sta arrivando a tappeto, colpendo anche persone che non hanno mai avuto un conto in UniCredit. Questo conferma che i numeri di telefono vengono presi da database generici e che i messaggi sono inviati in massa, sperando di trovare, per statistica, qualche cliente effettivo della banca.
Il vademecum della sicurezza contro le truffe via cellulare
Le autorità e gli istituti di credito ricordano alcune regole d’oro per non cadere nella rete:
Non chiamare mai i numeri forniti via SMS: Se volete verificare lo stato del vostro conto, usate solo i numeri ufficiali presenti sul sito della banca o sul retro della vostra carta.
La banca non chiede codici via telefono: Nessun operatore bancario vi chiederà mai la password di accesso o i codici dispositivi via chiamata o SMS.
Osservate il numero del mittente: Le banche utilizzano canali ufficiali (spesso con il nome della banca visualizzato direttamente come mittente) e non numeri di cellulare privati.
Segnalate e bloccate: Non rispondete al messaggio. Segnalate il numero come spam e bloccatelo immediatamente.
In caso di dubbio, la regola è sempre la stessa: mantenere la calma. Un bonifico “sospeso” non richiede mai una risoluzione immediata tramite canali non ufficiali.
Se avete già chiamato il numero o fornito dati sensibili, contatta immediatamente la tua banca tramite i canali ufficiali e sporgi denuncia alla Polizia Postale.


