Assegno da Amazon Prime con una lettera proveniente dagli Usa: ecco la nuova sofisticata truffa, definita un “capolavoro falsario”.
Immaginate di ricevere a casa una busta commerciale, consegnata a mano da una persona distinta che conosce perfettamente il vostro nome e indirizzo. All’interno trovate una lettera formale e un assegno reale da 51 dollari emesso da una banca americana.
Truffa a domicilio con un falso assegno di Amazon Prima
Il testo spiega che quel denaro vi spetta di diritto a causa di una sanzione inflitta ad Amazon dalla Federal Trade Commission per alcune irregolarità legate agli abbonamenti Prime. Sembra tutto estremamente credibile, anche perché una simile disputa legale è avvenuta realmente negli Stati Uniti. Eppure, proprio qui si nasconde un attacco “ibrido” sofisticatissimo, segnalato recentemente da Adiconsum dopo un caso avvenuto a Formigine, nel modenese.
Il pericolo principale di questa operazione risiede nell’assegno cartaceo, che innesca quella che gli esperti chiamano “truffa del pagamento in eccesso” o overpayment scam. Quando portate il titolo nella vostra banca, l’istituto tende ad accreditarvi la somma immediatamente sul conto “salvo buon fine”. Questo accade perché la banca vi anticipa la cifra in attesa che il circuito internazionale confermi la validità del documento. Tuttavia, poiché si tratta di un assegno emesso da una banca estera come la Huntington National Bank dell’Ohio, i tempi di verifica reale possono richiedere diverse settimane. In questo intervallo di tempo, i truffatori giocano d’anticipo: potrebbero contattarvi fingendo un errore amministrativo e chiedendovi di restituire una parte della somma, magari tramite un bonifico istantaneo o una ricarica prepagata per coprire presunte tasse doganali.
Il vero dramma avviene quando, a distanza di giorni, la banca americana comunica che l’assegno è falso, rubato o privo di copertura. A quel punto la vostra banca non farà altro che stornare l’operazione, riprendendosi i 51 dollari dal vostro saldo. Se nel frattempo avete inviato denaro ai truffatori di tasca vostra, quei soldi saranno persi per sempre. Oltre al danno economico, vi ritroverete a dover gestire le complicazioni con la vostra banca per aver presentato un titolo irregolare, con il rischio di dover pagare commissioni per l’insoluto e subire segnalazioni nei circuiti interbancari.
Come funziona la nuova truffa del finto assegno di Amazon Prime
Parallelamente, la lettera offre una via d’uscita apparentemente più semplice per chi non volesse andare in banca: un link per ricevere il rimborso direttamente su PayPal. Cliccando su quell’indirizzo si finisce però in una trappola di phishing classica, dove un sito web identico a quello originale vi sottrarrà credenziali, password e dati della carta di credito.
La precisione con cui i truffatori conoscono i dettagli personali delle vittime suggerisce che abbiano accesso a database rubati, rendendo fondamentale non abbassare mai la guardia. Se ricevete una missiva simile, l’unica mossa sicura è ignorare l’assegno e segnalare immediatamente l’accaduto alla Polizia Postale, ricordando che i rimborsi ufficiali non arrivano mai tramite assegni cartacei spediti dall’estero per posta ordinaria.
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