Mazzi di fiori, dediche e preghiere per i nove ragazzi dell’incidente di Senago. È un via vai continuo sulle sponde del canale Villoresi. Un omaggio silenzioso e continuo per ricordare in particolare Camilla Copparoni, Riccardo Provasi e Lorenzo Benin. Le tre vittime di appena 17 anni di Paderno Dugnano.
Gli omaggi sul canale Villoresi per i tre ragazzi morti nell’incidente a Senago
Ci sono tanti giovani, amici di una vita, compagni di classe o di squadra che arrivano per ricordare i tre ragazzi. “Resterete per sempre nei nostri cuori”, qualcuno ha scritto con un pennarello nero sulle staccionate che delimitano la ciclabile e il Villoresi. Proprio nel punto in cui l’auto con a bordo i nove ragazzi a bordo è precipitata in acqua. C’è anche chi dedica una poesia. “Non dite che il viaggio è finito su quel tratto di asfalto. Perché l’anima non conosce lamiere né confini. Hanno salo cambiato velocità correndo più forte del vento diventando luce pura che anticipa l’alba”, si legge su un foglio legato alla staccionata. Tra i versi, c’è anche un pensiero a quelle mamme e papà che hanno perso i loro figli in quel tragico volo. “Voi, genitori custodi di un tempo interrotto, non cercateli solo nel vuoto delle loro stanze. Cercateli nel soffio che muove le foglie. nei riverbero del sole sul parabrezza, nella musica che amavano e che ancora risuona – scrive qualcuno -. Il filo che vi unisce non si è spezzato nell’urto. È diventato d’acciaio, invisibile e teso, tra la terra che calpestate a fatica e il cielo dove loro, adesso corrono liberi e senza più fari abbaglianti”.
Una mamma replica agli hater: abbiate rispetto
Proprio in queste ore, ha rotto il silenzio la mamma di una delle vittime. Ha voluto replicare ai tanti hater che nelle ultime ore hanno commentato sui social – forse con troppa leggerezza – il tragico incidente di Senago. “Abbiate la compiacenza di avere un minimo di rispetto per tutto quello che è successo che finora non avete avuto”, ha scritto Alessandra Calderaro, mamma di Lorenzo Benin. “Sono veramente stanca di leggere tutte queste cattiverie gratuite di tutti questi leoni da tastiera, che si permettono di scrivere senza conoscere i genitori e i ragazzi. Ci scrivono che ci sta bene tutto quello che è successo e che stavamo dormendo tranquillamente”.




