Erano in tre, tra cui una bambina, su una bici elettrica modificata, fermati dalla polizia locale a Senago
Una situazione di altissimo pericolo si è consumata in pieno centro a Senago, dove un’intera famiglia – padre, madre e una bambina di appena un anno e mezzo – è stata fermata dalla Polizia Locale mentre viaggiava a bordo di una bicicletta elettrica pesantemente modificata, trasformata a tutti gli effetti in uno scooter.
Il veicolo è stato intercettato durante un servizio di pattuglia in moto dal Comandante Alessandro Colucci e da un agente del Comando cittadino. A insospettire gli ufficiali è stata la presenza dei tre passeggeri, tutti privi di casco, e la velocità anomala del mezzo, che metteva a serio rischio l’incolumità della bimba in tenera età. I poliziotti sono quindi prontamente intervenuti, bloccando la marcia e facendo scattare l’immediato sequestro amministrativo del veicolo per approfondimenti.
Bici elettrica modificata fermata a Senago, i controlli in officina: correva a oltre 50 km/h con l’acceleratore
Gli accertamenti tecnici eseguiti nei giorni successivi presso un’officina specializzata hanno confermato i sospetti della Polizia Locale. Quella che il proprietario continuava a definire una semplice bicicletta a pedalata assistita era stata “truccata”: il motore si attivava in modo autonomo azionando un acceleratore manuale – senza alcuna necessità di pedalare, in totale violazione della normativa vigente – e il mezzo era in grado di superare i 50 km/h.
Avendo accertato che il veicolo circolava come un vero e proprio ciclomotore non immatricolato, privo di assicurazione e targa, gli agenti hanno contestato numerose infrazioni al conducente. La sommatoria dei verbali ha portato a una sanzione pesantissima, con un importo complessivo che si aggira intorno ai 6.000 euro.
Sull’episodio è intervenuta direttamente la prima cittadina di Senago, Magda Beretta, per ribadire la linea della fermezza sui controlli viabilistici:
«I controlli a tappeto sul territorio continuano grazie all’operatività del nostro Comando. La sicurezza stradale deve essere un obiettivo primario per tutti».
Il mezzo resta sotto sequestro, mentre l’operazione della Polizia Locale lancia un chiaro segnale di tolleranza zero contro le modifiche illegali ai mezzi di micromobilità elettrica.





