L’altro giorno ho visto una persona che conosco, una di quelle che considero civili e ben educate, gettare a terra un fazzoletto di carta dal finestrino dell’auto. La cosa mi ha fatto riflettere. Noi tutti ci lamentiamo delle buche, dei rifiuti abbandonati, del degrado, della poca sicurezza… Spesso abbiamo ragione, ma quanto di tutto questo dipende soltanto dagli altri?
L’aspetto della città dipende molto dai nostri comportamenti
Una città non è fatta solo di sindaci, assessori e servizi pubblici. È fatta soprattutto dai suoi cittadini: da chi rispetta gli spazi comuni e da chi invece li considera terra di nessuno; da chi segnala un problema e da chi invece si impegna per risolverlo; da chi dedica tempo agli altri senza aspettarsi nulla in cambio.
Nessuna amministrazione può sostituirsi completamente al senso civico di una comunità. Non esiste un operatore ecologico per ogni rifiuto gettato a terra, né un agente per ogni comportamento incivile.
Siamo noi le prime “sentinelle”, ma dobbiamo cominciare dal controllare noi stessi, con onestà.
Perchè la città siamo noi. E il modo in cui viviamo il luogo in cui abitiamo dice molto di ciò che siamo. Una comunità migliore non nasce tanto da un buon governo, nasce soprattutto da cittadini migliori.
Piero Uboldi





