Era uscito dal carcere Bassone di Como con un permesso premio, ma invece di rientrare entro la sera ha accumulato quasi 14 ore di ritardo. Protagonista della vicenda è un 48enne milanese, Giuseppe Pittella, detenuto nella casa circondariale comasca per scontare un cumulo di pene. Venerdì aveva ottenuto il permesso per trascorrere alcune ore fuori dall’istituto, con l’obbligo di rientrare entro la serata. Dopo essere passato dalla madre a Milano, però, non è tornato a Como nei tempi stabiliti. Si è presentato dai carabinieri milanesi soltanto alle 8.20 di sabato 8 agosto, spiegando di essere in ritardo rispetto all’orario previsto. Un ritardo di 13 ore e 50 minuti che ha fatto scattare, sotto il profilo formale, il reato di evasione.
Milano, il detenuto aveva ingerito droga e un telefono
La vicenda ha riservato un ulteriore elemento emerso al momento del rientro. Gli accertamenti sanitari disposti dal magistrato di turno della Procura di Como, Davide Li Volti, su richiesta della Polizia penitenziaria, hanno infatti permesso di scoprire che il 48enne aveva ingerito 12 involucri contenenti complessivamente 145 grammi di cannabis e 5 grammi di cocaina, oltre a un microtelefono cellulare. Il materiale sarebbe stato destinato a essere introdotto all’interno del carcere. Per l’uomo è quindi scattato l’arresto con le accuse di evasione, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e introduzione in carcere di apparecchi di comunicazione. Secondo quanto ricostruito, durante il permesso il detenuto sarebbe rimasto a casa della madre fino al pomeriggio, riferendo di essere uscito dall’abitazione intorno alle 17. Successivamente si sarebbe concesso alcune ore fuori programma, durante le quali avrebbe consumato alcol e droga, prima di presentarsi spontaneamente dai carabinieri la mattina successiva. Restano ora da chiarire le circostanze nelle quali avrebbe ingerito il telefono e gli involucri contenenti la droga, oltre al momento e al luogo in cui sarebbe avvenuta l’operazione.



