Dieci classi a casa ogni giorno, nessuna didattica a distanza e il rischio concreto di rimanere a piedi all’uscita da scuola. L’avvio del nuovo anno scolastico all’Istituto Tecnico Commerciale “Gino Zappa” di Saronno si preannuncia complicato, come si temeva, per l’avvio del maxi cantiere di riqualificazione dell’edificio.
A scatenare la preoccupazione dei genitori è il piano logistico d’emergenza comunicato solo qualche giorno fa dalla dirigente scolastica per gestire la carenza di spazi.
La formula scelta esclude i doppi turni, ma introduce una rotazione forzata: dal 15 settembre al 2 ottobre, a turno, dieci classi al giorno non andranno a scuola.
Istituto Zappa Saronno, delusione rabbia dei genitori per la soluzione con 10 classi a casa ogni giorno
Nessuna lezione online (Dad/Ddi): per gli studenti a casa sarà semplicemente un giorno perso. Chi andrà in classe seguirà invece l’orario pieno, con lezioni in presenza dalle 8:10 alle 15:10. La preside assicura che si tratta di una soluzione temporanea, in attesa che i dialoghi con le istituzioni portino a nuovi spazi, ma la misura non basta a rassicurare le famiglie.
Sono due, in particolare, i nodi critici su cui si concentrano l’ansia e la protesta dei genitori:
I giorni di lezione persi: La decisione di non attivare la Didattica Digitale Integrata lascia gli studenti a casa senza alcuna attività formativa. Un’interruzione della didattica che spaventa le famiglie, già in affanno per la gestione dei figli e preoccupate per il vuoto formativo e le incognite su cosa accadrà dopo il 2 ottobre, quando scadrà il periodo coperto da questa circolare.
L’uscita pomeridiana rappresenta una vera incognita per i tantissimi studenti pendolari che arrivano a Saronno dai Comuni vicini. Gli orari dei bus e dei treni locali non sembrano affatto coordinati con la fine delle lezioni alle 15:10, esponendo i ragazzi al rischio di lunghe e noiose attese in fermata o di trovarsi senza coincidenze per tornare a casa.
Il calendario con i turni delle classi sarà pubblicato sul registro elettronico, ma per le famiglie la sostanza non cambia: l’anno scolastico parte tra forti disagi organizzativi e l’incertezza su come verrà garantito, nelle prossime settimane, il diritto allo studio.





