Al Gran Premio si Monza si è combattuto lo spreco alimentare
Il Gran Premio d’Italia di Formula 1 si conferma anche un’occasione di solidarietà. Durante l’edizione 2026 del Gp di Monza sono state recuperate oltre 3,6 tonnellate di eccedenze alimentari, evitando che il cibo ancora utilizzabile finisse sprecato e permettendo di destinarlo a persone e famiglie in condizioni di fragilità.
L’iniziativa ha coinvolto Autodromo Nazionale Monza, aziende di catering, Ats Brianza e associazioni di volontariato coordinate dal Csv Monza Lecco Sondrio. Il cibo è stato raccolto, stoccato e rapidamente distribuito a 9 associazioni attive in 6 comuni, raggiungendo complessivamente 846 persone appartenenti a 375 famiglie.
Gp di Monza 2026, lotta allo spreco alimentare: 3,6 tonnellate di cibo recuperate
Il recupero ha riguardato più di 2.600 chili di prodotti freschi e oltre 1.000 chili di alimenti secchi, tra verdura, frutta, pane, formaggi, carne e conserve. Un’operazione che ha prodotto un beneficio non soltanto sociale, ma anche ambientale, contribuendo a ridurre lo spreco di risorse, i rifiuti e l’impatto legato allo smaltimento degli alimenti.
A rendere possibile l’attività sono stati 83 volontari, impegnati nelle diverse fasi della raccolta e della distribuzione. Ats Brianza ha inoltre assicurato il coordinamento tecnico-sanitario e fornito indicazioni per favorire un’alimentazione equilibrata attraverso gli alimenti recuperati.
Il progetto, attivo dal 2022, ha permesso di recuperare complessivamente più di 30 tonnellate di cibo. Un risultato che evidenzia anche la progressiva riduzione delle eccedenze prodotte durante il Gran Premio: dai circa 16mila chili del 2022 ai 3.600 del 2026.
A completare le iniziative di recupero sono state infine donate 164 piante ornamentali, destinate a progetti inclusivi sul territorio.





