Il mondo è pieno di persone superficiali, che leggono poco, si informano solo sui social e spesso cadono nelle bufale. Poi ci sono le persone scrupolose, posate, che amano informarsi attentamente e non farsi manipolare. Ma ci sono anche i creativi, persone che possono appartenere a qualunque delle due categorie precedenti, ma hanno un “quid” in più, che fa arrivare le loro capacità laddove gli altri mai potrebbero giungere.
A Zurigo i premi Nobel “ignobili”
E’ proprio in quest’ambito che l’altro giorno in Svizzera a Zurigo è andata in scena la 36a edizione di una manifestazione curiosa: l’assegnazione dei Premi Nobel “Ignobili”, quelli cioè che vanno a ricercatori creativi che hanno effettuato studi e ricerche al limite dell’assurdo.
Volete qualche esempio? Ebbene, è stato premiato (postumo) un medico giapponese che per anni ha studiato quale sia il modo migliore per soffiarsi il naso. Chiaro che ora tutti voi sarete curiosi di sapere quale sia il risultato: il modo migliore è soffiarsi il naso una narice per volta, con un flusso d’aria forte e prolungato. Questo non ci cambierà certo la vita, ma magari la migliora.
Giusto per la cronaca, tra le ricerche o invenzioni premiate col Nobel svizzero ci sono anche la scoperta che il latte delle blatte è più proteico di quello delle mucche, la creazione di un orinatoio a conchiglia che riduce al minimo l’antipatica fuoriuscita degli schizzi di pipì e uno studio secondo cui i ricchi sono più propensi a rubare le caramelle rispetto ai poveri.
Piero Uboldi





