
A modo loro si stanno integrando i diciannove profughi ospitati nel centro d’accoglienza di Origgio: hanno già svolto lavori per la parrocchia, ma vorrebbero lavorare anche per il Comune.
L’appello è del responsabile del centro, Syed Hasnain, della Equipe Società Cooperativa: “I migranti potrebbero fare molto per dare una mano all’amministrazione comunale: piccoli lavori utili alla comunità”. Esperienze del genere, in effetti, sono già state messe in pratica con successo in altri comuni. “E’ molto importante per questi ragazzi lavorare, fare qualcosa che li tenga impegnati – rimarca Syed – Lo chiedono da quando sono arrivati a Origgio”.
Intanto il parroco don Riccardo Pontani, che aveva fatto visita al centro, ha dato il buon esempio impiegando alcuni dei migranti in opere di imbiancatura e manutenzione all’interno degli spazi parrocchiali. E’ stata una specie di prova: si sta per firmare la convenzione fra parrocchia e cooperativa, che dal canto suo metterà a disposizione un mediatore culturale.
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