
Contrordine all’Electrolux: il periodo di lavoro a tempo pieno è già finito.
Le 8 ore, reintrodotte appena lo scorso 18 febbraio e confermate anche nell’incontro al Mise dello scorso 8 marzo, vengono clamorosamente revocate con una comunicazione del 12 marzo scorso.
Dal prossimo 1° aprile si tornerà alle 6 ore, in regime di “contratto di solidarietà”.
La comunicazione della “variazione organizzativa” è stata fatta ai sindacati a metà settimana.
Le Rsu di Fim, Fiom e Uilm hanno espresso parere negativo su questa decisione criticando le modalità di gestione della fabbrica, scrivendo anzi di una “non gestione della fabbrica da parte di questo gruppo dirigenziale”.
FlmUniti-Cub in un comunicato “denuncia l’uso improprio della solidarietà (a carico della collettività) rivendicando un piano industriale che non prevede esuberi, stabilizza l’orario di lavoro, rallenta i ritmi di produzione e tutela le esigenze del tempo libero dei lavoratori, delle lavoratrici e delle proprie famiglie”.
Questa clamorosa retromarcia dell’azienda sta provocando un aumento di tensione tra i lavoratori, alle prese non solo con un quadro di sempre maggiore incertezza sul fronte lavorativo, ma anche con oggettive difficoltà organizzative personali di fronte a questo repentino cambio di orario.
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