Sbigottimento e indignazione generale durante la Messa, interrotta bruscamente da un ignoto che ha additato le campane come responsabili della propria insonnia. Sono da pochi minuti trascorse le 8 di domenica scorsa e nella parrocchia di Cassina Amata, frazione di Paderno Dugnano, è in corso la primissima celebrazione. Un centinaio di fedeli ascoltano la lettura del Vangelo, sull’altare a leggere vi è don Simone Arienti. A un certo punto la porta sul fondo si apre ed entra un uomo. Un fedele in ritardo? No, un contestatore inferocito. Il 40enne punta subito al pulpito. Con passo svelto percorre la navata centrale, sale i pochi gradini dell’altare e raggiunge il prete dietro al leggio intento nella sua lettura. Lo scansa e gli strappa il microfono. Inizia a inveire contro i fedeli e ad agitarsi goffamente. Il motivo di quell’ira fuori luogo sono le campane. Suonano troppo presto, per lui. Si sentono fino in via Bolivia, sottolinea. E così non riesce a dormire. Le urla proseguono per una manciata di secondi. Poi appagato si guarda attorno e se ne va. Tra le panche ricolme di fedeli vi è sgomento e indignazione. Alcuni cercano di seguirlo anche all’esterno della parrocchia, ma lui con passo svelto si dilegua parlando al telefono. Nel frattempo, don Simone scosso da quanto accaduto accusa un mancamento. Viene portato in sagrestia, beve un bicchiere d’acqua per riprendersi. Dopo alcuni attimi, eccolo ricomparire sul pulpito. Riprende la parola: minimizza, ironizza. “Una persona di buon senso viene a parlarne, questo è solo uno sfogo – chiosa don Simone – I primi rintocchi si sentono alle 7, gli ultimi alle 22. Siamo nella norma”.
Simone Carcano
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