La solitudine e una caduta in casa sono costati la vita a Franca Asnaghi. La storica merciaia di via Roma si è spenta lo scorso fine settimana, dopo aver passato almeno un paio di giorni agonizzante sul pavimento di casa. Un malore o una caduta violenta sarebbero all’origine dell’incidente domestico. La donna 84enne, per tutti la ‘mercandela’, viveva da sola proprio sopra alla merceria che gestiva da una vita di fronte alla chiesa nel centro di Paderno Dugnano. Chiusa in quella casa, ha trascorso lunghissime giornate agonizzate sul pavimento nella speranza che qualcuno intervenisse a salvarla. Inutile anche il tentativo di chiamare aiuto, i soccorritori infatti l’hanno trovata con il telefono ancora in mano. Ad accorgersi della sua prolungata assenza e di quelle tre saracinesche abbassate per così tanti giorni consecutivi è stato un volontario dell’Auser. Non i colleghi commercianti, i vicini di bottega da una vita, o qualche cliente affezionato. Ma una persona amica a cui era solita rivolgersi per i trasporti da casa all’ospedale. Proprio lui ha compiuto le prime verifiche dapprima telefonandole e poi suonando senza risposta al citofono della casa, infine, con l’aiuto di una collaboratrice del parroco don Gabriele Sala ha dato l’allarme. Sul posto venerdì mattina sono intervenuti i Carabinieri e i Vigili del Fuoco che sfondando una finestra dell’abitazione sono riusciti ad accedervi. Sul pavimento hanno trovato l’84enne esanime e senza forze. Ma, nonostante i prolungati giorni di agonia e dolore, era ancora cosciente. L’hanno quindi trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso di Garbagnate, dove però dopo poche ore si è spenta in quel letto d’ospedale. I funerali si sono celebrati martedì pomeriggio nella parrocchia Santa Maria Nascente, ora la salma riposa nel cimitero di Paderno. Fuori dal negozio campeggia un cartello con tre parole: ‘Chiuso per lutto’. Un lutto che forse deve riflettere la comunità.
Simone Carcano
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