Questa mattina il Comune di Bollate ha inaugurato la nuova caldaia delle scuole primarie di via Galimberti, nel quartiere di Ospiate. Detta così, sembra una notizia decisamente curiosa, poichè non accade spesso che un comune organizzi una cerimonia per una caldaia (o centrale termica che dir si voglia). E, in effetti, in città si era diffusa una certa ilarità alla notizia di questo evento e non erano mancati in rete commenti pungenti, anche da parte di ex assessori. In verità, quello del Comune è stato più che altro un errore di strategia, perchè meglio avrebbe fatto ad annunciare non l'inaugurazione di una caldaia ma la presentazione del primo passo di un lungo percorso di modernizzazione, tutela della salute e risparmio energetico. Infatti, la nuova caldaia consentirà un risparmio di circa 30mila euro all'anno (il che significa che in 5 anni circa si sarà ripagata), ridurrà sensibilmente le emissioni in atmosfera in una zona sensibile come è una scuola e consentirà di dare agli studenti un riscaldamento adeguato. Ma non solo, perchè questo impianto termico è il primo di una serie di interventi sulle scuole programmati dall'Amministrazione nella gestione del calore.
Insomma, un passo positivo, anche se l'idea di partecipare all'inaugurazione di una caldaia non ha proprio attratto nè gli insegnanti, nè le famiglie degli studenti nè i cittadini. Sapete quanti ne sono intervenuti? Lo scoprirete venerdì prossimo sul Notiziario.
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