Grazie alla sua zona industriale e artigianale, le più grandi del Saronnese, Origgio si conferma così un comune con grandi potenzialità: del resto sono presenti 572 aziende di diverse dimensioni, che richiedono non poca attenzione da parte della macchina municipale, tanto più che contribuiscono a rafforzare l’economia del paese.
C’è stata una fase in cui gli amministratori comunali origgesi hanno bussato alle porte delle aziende per conoscerne i problemi e sapere se navigavano in buone acque. Incontrando gli imprenditori del paese, iniziativa senza precedenti, il vice sindaco Evasio Regnicoli e l’assessore Carlo Di Pietro sono rimasti sorpresi: a Origgio la crisi ha colpito ma non troppo.
Gli imprenditori hanno infatti riferito che, pur risentendo il peso della crisi mondiale, in prospettiva non hanno riduzioni di personale, anzi devono aumentarlo. razionalizzazione dei costi.
Un primato, quello delle aziende, che va di pari passo con il sensibile aumento della popolazione: per i servizi e la tranquillità che offre, Origgio attira sempre più persone che acquistano casa o la prendono in affitto. Il motivo? I prezzi sono più bassi perché è il comune più piccolo della zona e non c’è la stazione, due deficit comunque compensati dalla sua posizione strategica: ha due uscite e un ingresso autostradali, è vicino a Saronno e crocevia del Milanese e del Varesotto.
Gli abitanti iscritti all’Anagrafe alla fine dello scorso anno erano oltre 7mila. In aumento anche gli immigrati.
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