Lo sapevate che nel Parco delle Groane, in particolare nella zona di Castellazzo di Bollate, vivono alcune farfalle bellissime e di dimensioni davvero gigantesche? Sì, vivono libere le farfalle della specie Samia Cynthia, probabilmente importate nell’800 dal Giappone per produrre una seta più robusta e sopravvissute per due secoli nei boschi delle Groane, farfalle che possono arrivare fino a un’apertura alare di ben 16 centimetri, con ali colorate e decorate da mezze lune, stupende da vedere. Ma vederle è difficile, perché sono farfalle serali: volano solo dopo l’imbrunire, tra fine maggio e settembre, mentre durante il giorno stanno nascoste. Alcuni giorni fa, però, una di queste enormi farfalle ha avuto un incidente: si è imbattuta in una grossa ragnatela, è riuscita a sfondarla ma è precipitata al suolo nei pressi della Cascina Scessa, non riuscendo più a volare. Franco, un muratore calabrese che abita a Garbagnate, mentre andava verso il suo orto ha visto questa farfalla enorme a terra. Si è reso conto che era ancora viva ma non riusciva più a volare, così l’ha presa con delicatezza e l’ha messa in un secchio. A quel punto, non sapendo cosa fare, ha chiamato un’amica bollatese, grande conoscitrice di insetti, spiegandole la curiosa emergenza. La giovane donna gli ha detto di portare subito la farfalla a casa sua, proprio a due passi dal Parco delle Groane, e così Franco ha fatto.
La donna esperta di insetti ha subito capito che il problema della gigantesca farfalla non erano le ali, bensì le “antenne”: erano rimaste avvolte nella ragnatela, per cui la farfalla gigante non riusciva più a orientarsi per volare. Con grande attenzione e pazienza, usando un legnetto appuntito, l’ha liberata da quella trappola e, appena le antenne sono tornate dritte, la farfalla gigante si è magicamente rimessa a volare, uscendo dalla finestra e tornando verso le Groane. E qualche giorno dopo ne è stata segnalata una identica sul confine tra Bollate e Baranzate e un’altra a Solaro.
Piero Uboldi
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