Era uscito di casa per andare a fare un bagno, giovedì scorso, a Cerro di Laveno. Di lui si erano perse le tracce, fino a quando è stato trovato morto nel lago. E’ finita così la vita di Angelo Crenna, 64 anni, uboldese che lascia la moglie e una figlia.
Fino a oggi è stata battuta palmo a palmo tutta la spiaggia dove si era recato, vietandola alla balneazione, setacciando vegetazione e acque del lago. A trovare il corpo sono stati i sommozzatori dei vigili del fuoco, che insieme con la Protezione civile avevano avviato le ricerche nel pomeriggio di giovedì, quando erano stati trovati gli effetti personali dell’uomo su un pontile e i familiari avevano dato l’allarme. Angelo Crenna sarebbe morto per annegamento: questa l’ipotesi più accreditata, in attesa dell’esame autoptico disposto dalla magistratura, che successivamente darà il via libera ai funerali.
Poco conosciuto in paese, ex macellaio, Crenna amava molto il lago Maggiore: aveva comprato una casa a Cerro di Laveno, dove gli piaceva godersi la pensione nella natura.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




