Aldo Cazzullo inaugura a Bollate la rassegna “Semi di conoscenza, germogli di pace”
Aldo Cazzullo arriva a Bollate per inaugurare la nuova rassegna culturale “Semi di conoscenza, germogli di pace”, il ciclo di incontri gratuiti promosso dall’Assessorato alla Cultura e Pace del Comune di Bollate.
L’appuntamento è fissato per il 17 novembre 2025, alle 21.00, al Teatro LaBolla di Piazza della Resistenza 32.
Cazzullo, firma storica del Corriere della Sera, dove oggi è vicedirettore ad personam, è uno dei più autorevoli giornalisti e saggisti italiani. In oltre trentacinque anni di carriera ha seguito i principali eventi internazionali, intervistato figure di primo piano della politica, della cultura e dello sport, e pubblicato più di trenta libri dedicati alla storia e all’identità italiana. Molti di questi sono diventati bestseller, da La guerra dei nostri nonni a Dante. Il poeta che inventò l’Italia, fino al recente successo de Il Dio dei nostri padri, libro più venduto in Italia nel 2024
A Bollate presenterà la sua opera più recente, “Francesco. Il primo italiano”, un viaggio narrativo e storico nella vita di Francesco d’Assisi, figura chiave non solo della spiritualità cristiana, ma anche del patrimonio culturale del nostro Paese. Per Cazzullo, Francesco è infatti “il primo italiano” perché contribuisce – con il suo messaggio universale di pace, la sua poesia e il suo rapporto con la natura – a definire un’identità ancora oggi riconoscibile.
Il libro ripercorre la giovinezza ribelle del santo, la conversione, l’incontro con il Papa, l’esperienza del presepe, fino al mistero delle stimmate, interrogando fonti medievali e studi contemporanei per restituire un ritratto attuale e sorprendente.
La serata inaugura una rassegna che, da novembre a gennaio, porterà a LaBolla voci della scienza, della filosofia e dell’educazione: l’astrofisico Paolo Ferri il 25 novembre, il teologo Vito Mancuso il 15 gennaio, lo scrittore e docente Enrico Galiano il 30 gennaio. Quattro incontri, tutti gratuiti, pensati per creare spazi di ascolto e confronto in un momento storico che ha urgente bisogno di dialogo e consapevolezza.
Quattro appuntamenti per esplorare voci e prospettive diverse, unite dal desiderio di diffondere cultura e promuovere il dialogo. L’iniziativa nasce dal bisogno di creare spazi di ascolto e riflessione in un tempo in cui la fretta e le divisioni rischiano di allontanarci. L’obiettivo è semplice ma profondo: offrire momenti di incontro e confronto, perché ogni seme di conoscenza può diventare un germoglio di cambiamento.
SEMI DI CONOSCENZA A BOLLATE: IL PROGRAMMA
In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, la serata sarà dedicata al progetto “Seconda Stella – Mai più sola”, a sostegno delle donne seguite dal Centro Antiviolenza Hara di Bollate e Rho. Il 15 gennaio 2026 Vito Mancuso, filosofo e teologo, affronterà con approccio laico e contemporaneo i grandi interrogativi della spiritualità e del senso della vita.
Infine il 30 gennaio 2026 Enrico Galiano, docente e scrittore, rifletterà sul delicato equilibrio tra adulti e ragazzi, affrontando il tema delle aspettative e del loro impatto sulla crescita. Tutti gli appuntamenti si terranno alle ore 21 al teatro LaBolla con ingresso gratuito (fino a esaurimento posti).
“Come diceva Albert Einstein, l’importante è non smettere mai di interrogarsi. Cercare ogni giorno di capire un po’ il mistero. La curiosità ha il suo motivo di esistere. Queste parole racchiudono il senso più autentico della Cultura – commenta l’Assessora a Cultura e Pace Lucia Albrizio – accogliere i dubbi e coltivare la curiosità per aprirsi al cambiamento. Con questa rassegna vogliamo continuare a nutrire la nostra comunità di pensieri, emozioni e nuovi sguardi sul mondo, perché la cultura e la pace crescono proprio dove attecchiscono il dialogo e l’ascolto reciproco”.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




