115 chili di droga a Cesate: spacciatori presi dopo 10 mesi.
Un caso singolare, quello accaduto a marzo dello scorso anno, quando è stata ritrovata in un box di Cesate un’auto che all’interno nascondeva 115 chilogrammi di hashish. L’altro giorno all’interno di un’operazione molto più ampia, sono stati arrestati, tra gli altri 17 fermati, anche i responsabili del “carico” cesatese.
Baguette, pizza o medicine parlando di droga al telefono
Nella giornata di martedì infatti i carabinieri hanno fatto scattare le manette per 17 persone, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, secondo l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Busto Arsizio: 9 persone sono in carcere mentre altre 8 sono agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Traffico di droga a Cesate, operazione partita dal fermo di due fratelli marocchini
L’operazione era partita dal fermo di due fratelli di origine marocchina colti mentre trasportavano una quantità di droga su un’automobile, e le indagini hanno portato le autorità a scoprire un’altra banda di spacciatori di cui facevano parte diverse persone di origine italiana, albanese e nordafricana, che si riferivano alla droga con appellativi diversi come “baguette”, “pizza”, “medicine”, per mascherare le conversazioni.
Tra questi si troverebbero anche coloro che sarebbero i colpevoli della gestione del carico di droga da 115 chilogrammi di hashish, sequestrata lo scorso anno a Cesate, mentre era custodito in un’auto a parcheggiata in box condominiale e che aveva destato l’attenzione degli abitanti che, vedendo uno “strano movimento” all’interno del garage, avevano segnalato quanto accadeva alle autorità, temendo si trattasse di un furto. E probabilmente di furto si trattava, ma di droga, tra gruppi di trafficanti.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




