A partire da oggi, lunedì 16 dicembre, la Casa di Comunità di via Piave a Bollate (l’ex ospedale) è entrata a far parte delle sedi scelte per l’attivazione degli “HotSpot Infettivologici” sul territorio lombardo.
Nuovo Hot Spot per l’influenza a Bollate
Di che cosa si tratta? Di una iniziativa sperimentale ha l’obiettivo di migliorare la gestione delle sindromi respiratorie virali, in particolare durante i mesi invernali. Il progetto fa parte di un’iniziativa di Regione Lombardia che mira a garantire un supporto tempestivo e adeguato ai cittadini, evitando il sovraffollamento dei Pronto soccorso.
L’accesso all’HotSpot dell’ospedale di Bollate però non è diretto come per i Pronto soccorso: i cittadini che presentano sintomi influenzali (a partire dai 6 anni in su) devono prima contattare il numero 116117. I medici di continuità assistenziale valuteranno telefonicamente, in base ai sintomi, se vi sia la necessità di indirizzare l’assistito all’HotSpot di Bollate o se sia meglio farlo andare a un altro punto di riferimento sul territorio.
Gli orari dell’hot spot di Bollate per l’influenza
L’HotSpot di Bollate per le influenze è operativo secondo i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 20:00 alle 24:00; Sabato e prefestivi: dalle 9:00 alle 13:00; Domenica e festivi: dalle 14:00 alle 18:00.
Per l’ospedale di Bollate è un importante passo in avanti, poiché fornisce ai cittadini un servizio in più che molto si avvicina, per i casi di influenza, al Pronto soccorso, anche se, lo ripetiamo, l’accesso non è diretto ma si deve prima passare dalla telefonata al 116117.
L’Asst spiega che questa modalità di assistenza rappresenta un’importante innovazione nel primo livello di cura, poiché consente di trattare i pazienti direttamente sul territorio, in orari non coperti dall’attività ordinaria dei medici di medicina generale. Inoltre, grazie alla valutazione telefonica, si migliora l’appropriatezza degli accessi al Pronto Soccorso, evitando il sovraffollamento per patologie che non richiedono un trattamento ospedaliero.
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