L’aria si fa pesante in Lombardia, e tra le zone più colpite dall’impennata dell’ozono spiccano Saronno e l’area a nord-ovest di Milano, compresa Bollate. L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA Lombardia) ha registrato nei giorni scorsi il primo superamento del 2025 delle soglie di sicurezza per l’ozono, un inquinante atmosferico particolarmente critico nei mesi estivi.
Caldo e ozono, rischi per la salute, record a Saronno e Cormano
A preoccupare è soprattutto Saronno, dove la centralina di rilevamento ha segnato il picco regionale: ben 252 microgrammi per metro cubo, ben oltre la soglia di informazione di 180 µg/m³ e anche sopra quella di allarme, fissata a 240 µg/m³. Un dato che evidenzia una condizione di rischio concreto per la salute, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
Subito dopo Saronno, il valore più alto è stato rilevato a Cormano, con 250 µg/m³. Anche Bollate, pur non toccando questi estremi, rientra in un’area considerata critica per l’accumulo di ozono nei bassi strati dell’atmosfera. In questi giorni, complici temperature elevate, assenza di vento e forte irraggiamento solare, l’aria si è trasformata in un mix insalubre che tende a stagnare, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
ARPA segnala che l’episodio è ancora in corso e potrebbe proseguire fino a domenica, in assenza di un cambio delle condizioni meteorologiche. Secondo gli esperti, il caldo persistente e il cielo sereno sono le condizioni ideali per la formazione dell’ozono troposferico, un inquinante fotochimico che si origina dalla reazione tra ossidi di azoto e composti organici volatili alla luce del sole.
Consigli alla popolazione per sopportare i picchi di ozono
Le autorità raccomandano ai cittadini di evitare attività fisiche all’aperto tra le 12 e le 16, soprattutto se bambini, anziani o soggetti con problemi respiratori. È inoltre consigliato un apporto maggiore di alimenti ricchi di antiossidanti, come frutta e verdura di stagione, per contrastare gli effetti nocivi dell’inquinamento.
ARPA Lombardia aggiorna quotidianamente i dati sulla qualità dell’aria sul proprio sito ufficiale, dove è disponibile anche l’Informativa Ozono, uno strumento utile per comprendere i rischi e proteggersi.
L’ondata di ozono segna un campanello d’allarme per l’estate appena iniziata, in un contesto climatico sempre più favorevole a episodi di inquinamento acuto. Per Saronno, Bollate e tutto il territorio lombardo, si apre ora una fase di attenta vigilanza ambientale e di riflessione sull’urgenza di politiche più incisive per la qualità dell’aria.
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