L’ospedale Sacco è una “casa sicura” per tutte le donne.
L’ospedale Sacco, posto proprio al confine tra Baranzate e Milano, è stato senza dubbio in prima linea nell’emergenza Covid ma adesso che l’emergenza sembra essere quasi alle spalle (sperando non ritorni a ottobre), il Sacco guarda avanti e con esso anche i reparti di Maternità, Ostetricia e Ginecologia diretti dalla professoressa Valeria Savasi.
Il nostro territorio anni fa per le donne e la maternità aveva un punto di riferimento sicuro nell’ospedale di Bollate poi, quando è stato chiuso, si è un po’ perso quel legame tra medici ospedalieri e territorio.
E’ proprio questo che la professoressa Savasi vuole portare al Sacco: far capire alla gente che questi non sono solo reparti sicuri e ad altissima professionalità, ma anche reparti vicini alla gente che con la gente vogliono dialogare.
Il percorso per comprendere le peculiarità che si trovano al Sacco è lungo e la prof. Savasi ci guida pazientemente insieme ai suoi collaboratori, dalla caposala e coordinatrice delle sale parto Annamaria Vita alla dottoressa Monica Oneta responsabile della Procreazione medicalmente assistita, al dottor Francesco Leone responsabile della Ginecologia.
“ Rispetto ad altri ospedali – ci spiega la professoressa Savasi introducendo il lungo viaggio nel dipartimento – il Sacco è una clinica universitaria per cui qui oltre alla professionalità ci sono anche ricerca, studio e innovazione”.
Il Covid
“Da noi c’è completa separazione – chiarisce Savasi – la Sala parto per le donne con il Covid è separata dalla Sala parto per le altre pazienti e anche il reparto è separato, tant’è che qui in un anno e mezzo di emergenza non si è infettato nessuno, e possiamo dirlo con orgoglio. La specificità del Sacco è che, avendo sempre avuto a che fare con le malattie infettive, qui c’è la capacità di riconoscere e gestire le persone infette. Da noi la microbiologia manda gli esiti dei tamponi molecolari in un’ora soltanto e in quell’ora di attesa la persona sta isolata”.
La sala parto
Ma cominciamo i l percorso nel reparto e partiamo dalla Sala parto, che risulta proporzionata al numero dei parti, così da consentire un’assistenza “one to one”, ossia con un’ostetrica per ogni partoriente, ed è assicurata sempre l’anestesia epidurale. La prof. Savasi ci spiega che l’assistenza one to one riduce la necessità di tagli cesarei perché le donne si sentono accudite e dunque sono più tranquille.
Dopo il parto
Il sacco è un ospedale “amico dei bambini”, per cui pone particolare attenzione all’allattamento e al “rooming-in”, ossia alla presenza del neonato in camera insieme alla mamma. I papà, una volta che saranno del tutto superate le restrizioni anti-Covid, torneranno ad avere libero accesso dalle 8 del mattino fino alla sera.
Procreazione assistita
Al Sacco c’è un avviatissimo centro di procreazione medicalmente assistita, diretto dalla dottoressa Oneta, un centro di terzo livello, che segue più di mille pazienti e che si occupa anche di patologie maschili. Tra l’altro, è il centro più grande del mondo per quanto riguarda la procreazione assistita di persone infette.
Questo centro fa anche il servizio di spermiogramma, anche con il Sistema Sanitario nazionale (ma i tempi d’attesa sono ovviamente più lunghi), e la dottoressa Oneta ci spiega l’importanza di fare questo esame in un centro specializzato come è quello del Sacco.
Ambulatorio gravidanza a basso rischio
A breve riaprirà anche l’ambulatorio della Gravidanza a basso rischio, che è gestito dalle ostetriche e, ci spiegano la prof Savasi e il suo team, che è molto amato dalle donne poiché è uno spazio dedicato a loro. Inoltre c’è il servizio “Con_tatto, un Sacco mamma”, rivolto alle mamme con bimbi fino a 6 mesi, un luogo in cui ogni donna col proprio bambino può confrontarsi con le altre mamme, fare domande, condividere emozioni, imparare…
Pavimento pelvico
Un altro ambulatorio che sta per partire è quello di attenzione al pavimento pelvico, che affronterà tutte le disfunzioni di tale area che possono associarsi al dopo parto, per far tornare le donne pienamente attive prima possibile.
Menopausa
Un altro ambulatorio che si trova sotto la direzione della prof. Savasi è quello dedicato alla menopausa, periodo che rappresenta un terzo della vita della donna. L’ambulatorio ha lo scopo di sostenere e aiutare le donne anche in questa fase biologica della vita.
Ginecologia
La Ginecologia del Sacco, diretta dal dottor Leone, è specializzata in isteroscopia e laparoscopia, per una chirurgia mini-invasiva. Finita l’operazione, si mobilizza rapidamente la paziente così che abbia un recupero più veloce. La gestione del post operatorio è molto attiva al punto che le dimissioni abitualmente avvengono nelle 24 o 48 ore.
Tra l’altro, il dottor Leone fa parte di un gruppo internazionale di specialisti delle cisti ovariche endometriosiche e della patologia endometriale: tutto il percorso diagostico è basato sulla ecografia transvaginale.
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