Sara Calzavacca è nata e risiede da sempre a Bollate ed è cresciuta col sogno di vivere circondata da musica e libri: tra pochi giorni esce il suo secondo libro, una raccolta di poesie dal titolo “Altrettanti giorni, più uno”, edito da Transeuropa.
Bollate, il nuovo libro di Sara Calzavacca
Bollate, esce il nuovo libro di Sara Calzavacca “Altrettanti giorni, più uno”. Un lavoro che segue il suo primo libro autobiografico, “Il vizio dell’infelicità. Storia del linfoma che provò a farmi fuori” pubblicato due anni fa ed edito da Book a Book, Sara ha raccontato il suo percorso dalla scoperta della malattia alle cure che ha dovuto affrontare. Un libro scritto con delicatezza, rabbia e angosce che ha saputo arrivare nel cuore di tanti.
Ora Sara, dopo un lungo percorso clinico tra cui il trapianto di cellule staminali proprio durante uno dei periodi più bui degli ospedali costretti a chiudere interi reparti a causa della pandemia, ha deciso di trasformare ancora una volta la sua esperienza in parole, e questa volta lo fa attraverso la poesia.
Calzavacca e la poesia in rima scritta in un corridoio di ospedale
“La prima poesia in rima l’ho scritta in un corridoio di ospedale. Seduto accanto a me c’era mio papà. Aspettavo che arrivasse il mio turno per un intervento durante il quale mi avrebbero inserito il port-a-cath, un catetere venoso centrale. Generalmente viene messo ai pazienti che necessitano di cure prolungate nel tempo. Ad esempio i pazienti oncologici. Come me. Quando ho messo giù le prime parole, ci credevo poco anche io in quello che poteva uscirne. Il risultato invece è stato che, senza accorgermene, di getto, ho raccolto tutta la mia paura, la mia rabbia, il mio enorme e sordo dolore e ci ho fatto una collana di fiori. In questo piccolo libricino, ci sono quattordici collane di fiori colorati”.
Il libro uscirà il 26 aprile, ma già da ora è possibile preordinarlo on line su diversi siti, tra cui Amazon, Feltrinelli e Ibs.
Redazione web
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