Bollate, la Compagnia di teatro dialettale chiude i battenti per mancanza di attori e di energie.
Per oltre quindici anni hanno fatto compagnia a tanta gente con le loro serate e con il teatro dialettale milanese, hanno fatto sorridere ma anche emozionare e riflettere.
Si tratta dell’Associazione no profit “I Amis del Giuedì” fondata e ideata dal bollatese Angelo Albani che al rientro dall’epidemia da Covid ha visto perdersi per strada alcuni attori e ora, alla disperata ricerca di nuovi collaboratori per la prossima commedia che era già pronta, dedicata al Santo di Bollate San Martino, ha dovuto gettare la spugna: la commedia non andrà mai in scena.
Questo perchè il gruppo nei giorni scorsi dopo l’ennesimo incontro ha dovuto prendere un’amara decisione che purtroppo è stata dettata da una scelta obbligata, come ci ha spiegato lo stesso Angelo Albani: “E’ stato duro in questi giorni recarmi per chiudere le varie pratiche burocratiche, spesso mentre parlavo mi venivano in mente ancora quelle sere in cui ci incontravamo per preparare le scenografie, realizzate da noi tutte in modo artigianale.
Chiude la Compagnia di teatro dialettale di Bollate, intervista ad Angelo Albani
Questi quindici anni vissuti tra gioie e anche fatiche ma che alla fine davano delle grandi soddisfazioni a tutti. Vedere i teatri o i cinema pieni con la gente che sorrideva saranno sensazioni difficilmente che si potranno dimenticare. Purtroppo il tempo e soprattutto il Covid bloccando l’attività, hanno fatto sì che non fosse più come prima; a questo si aggiunge anche la mancanza di attori”.
Quando è nata la Compagnia?
“La prima fu nel febbraio del 2008 a Garbagnate al teatro San Luigi, ricordo ancora la grande emozione da parte di tutti noi nell’andare in scena. Una serata magica con il tutto esaurito e la gente fuori accalcata che non è riuscita ad entrare per assistere a “Delitto alla Cassina di Monic”. Quindi il bis al cineteatro Splendor di Bollate con oltre 530 presenze e gli applausi finali che ho ancora nella mente. Ma a questa prima opera ne sono seguite altre di grande riscontro come: Te se regordet ?; I promessi sposi (in Parrocchia); La cassina la se slarga; Canto di natale di Dickens (in Parrocchia); La mia surèla la g’ha un fradèl;‘Na lavada e ‘na sugada…; L’Alpino ed il Carabiniere; El fantasma de Castelass. Oltre alle rappresentazioni teatrali, L’associazione, ha abbellito per alcuni natali la navata destra della Parrocchia SS Eusebio e Maccabei di Garbagnate Milanese con il presepio ed in seguito le navate esterne con opere in legno. Le potete trovare sul Gruppo I Amis del Giuedì su Facebook…
Gli spettacoli della compagnia dialettale in aiuto a numerosi enti benefici
Sono stati anni di preziosi aiuti per numerosi enti…
“Certo, noi abbiamo donato svariate migliaia di euro a coloro che ne avevamo bisogno sia sul territorio che fuori come era lo scopo per cui gato alla comunità analisi e prospettive storiche del tema della “deterrenza” in un mosaico di dinamiche scatenate dagli spietati utilizzi su Hiroshima e Nagasaki e proseguito nei decenni successivi durante la guerra fredda, con l’idea di mettere al bando le armi nucleari prima che sia troppo tardi eravamo nati. Ci terrei in questa sorta di saluto finale a ringraziare tanto anche Martino del Cinema Splendor di Bollate per il grande aiuto che ci ha dato nei momenti in cui altrimenti le numerose difficoltà potevano frenarci. Un saluto a tutti coloro che almeno per una volta hanno provato cosa ha voluto dire essere parte integrante de “ I Amis del Giuedì” e il ricordo va a quell’ultima volta che il palcoscenico si è aperto per noi nel 2019 a Bollate per una replica di “Delitto a la Cassina di Monich”.
Come le piacerebbe che la gente vi ricordasse?
“Sarei soddisfatto se tutti coloro che hanno avuto modo di vederci all’opera, ogni volta che si sentono un po’ giù o tristi, nel ripensare a noi o a qualche battuta sentita nelle varie serate, in breve ritrovassero un sorriso e l’animo come d’incanto si rasserenasse. Un grazie di cuore e sempre un sorriso con I Amis del Giuedì”.
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