Alla Villa Arconati di Castellazzo di Bollate ci sono molte guide volontarie che si impegnano duramente e “danno l’anima” per far conoscere le meraviglie di questo luogo.
Villa Arconati a Bollate, le guide volontarie
Il Palazzo di Villa Arconati è ricco di “storie” di cui porta testimonianze degne di nota attraverso le sontuose decorazioni che sono frutto del più fine “barocchetto lombardo”. Si possono ammirare, imponenti affreschi a “trompe l’oeil” – anche nei giardini-, stucchi e dorature, quadrature e sfondati prospettici; sono tutti gioielli d’arte di cui, grazie alle visite guidate e libere, si può godere il fascino. I visitatori tutte le domeniche hanno la possibilità di fruire di visite con guida grazie alle quali ammirare esposizioni d’arte nonché il Giardino Storico; insomma, un insieme di arte, natura e bellezza.
Le guide sono “Volontarie del Far” (Fondazione Augusto Rancilio) che mettono a disposizione le loro conoscenze e la loro passione per questo luogo che appare quasi incantato.
Il Notiziario ha percorso l’itinerario di “visita” ed ecco le emozioni che la nostra guida ha avuto la capacità di trasmettere dimostrandone la loro importanza comunicativa. Per questo abbiamo fatto tesoro proponendogli alcune domande.
Il parco con i suoi giardini e fontane come sono stati realizzati o ricostruiti (e da chi), nel tempo?
“Il giardino di Villa Arconati è stato realizzato a partire dal 1610, quando il conte Galeazzo Arconati acquista il Castellazzo per trasformalo in una “villa di delizia”. Dopo, il giardino “all’italiana”, intorno al 1750 si completa la porzione così detta “alla francese” con il grande parterre, e infine nell’Ottocento il parco assume la conformazione pressoché attuale, con fontane, teatri e berceaux (vere e proprie gallerie verdi per ripararsi dalla calura estiva!)”.
La valenza di una visita al parco con guida e senza guida?
“Visitare il giardino e la Villa con una guida è sicuramente il modo migliore per coglierne la bellezza e lo spirito. Il giardino racconta una storia lunga più di 200 anni e la visita guidata permette di scoprire la sua anima magica grazie alle informazioni storiche ma anche ad aneddoti, leggende mitologiche e curiosità inaspettate che si nascondono dietro ogni angolo”.
Quali sono gli indicatori di rilievo che i visitatori dimostrano nel soddisfacimento del servizio?
“E’ bello vedere le persone che durante la visita si appassionano sempre di più alla storia della Villa e del suo giardino, e il giro si trasforma sempre in un’occasione per confrontarsi con i visitatori con domande, impressioni e considerazioni.
Quante sono le guide in Villa Arconati e chi sono?
“A Villa Arconati sono presenti una quindicina di guide volontarie che tutte le domeniche accompagnano i visitatori a scoprire le sale interne e il grande giardino, insieme a tutti gli altri volontari che si occupano dell’accoglienza, dell’assistenza e del bookshop”.
Un aneddoto significativo all’interno del servizio, che ancora ricorda?
“Uno degli aspetti più belli di essere una guida a Villa Arconati è vedere i visitatori meravigliati dalla sua bellezza; i grandi sono affascinati dalle sale affrescate e dal giardino mentre i più piccoli rimangono incantati dal labirinto e dai pavoni che hanno la loro casetta nel parco. Ed è impagabile vedere che spesso le persone ritornano perché dicono che la Villa è “un tesoro dietro l’angolo” ma soprattutto “che è troppo bella per essere visitata una sola volta”.
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