Bollate, softball: la lanciatrice Laura Bigatton è pronta per il campionato dopo l’intensa esperienza in Messico.
Sentiamo già lo scalpiccio degli spikes sul diamante di via Novara, segno che il nuovo Campionato di Softball è alle porte, pur restando in apprensione per le ragazze del Bollate Softball che stanno disputando il Campionato professionistico in Messico e dove per qualche giorno sono state confinate in albergo per i noti scontri tra narcos e polizia dopo l’uccisione del boss della droga ‘El Mencho’.
Quale migliore occasione per incontrare Laura Bigatton, Lalla per tutti, casacca # 28, 28 anni, lanciatrice del Bollate Softball e della Nazionale Italiana.
A gennaio sei stata in Messico con la Nazionale per effettuare uno stage e disputare alcune partite contro le Diablos, campionesse messicane e le Bravas de Leon: che allenamenti avete fatto?
“Ci siamo allenate solo due giorni e in seguito solo partite. Era l’occasione per ritrovarsi dopo l’Europeo vinto lo scorso anno, ricompattarsi e amalgamare le strategie di gioco finalizzate al Mondiale 2025 e delle Olimpiadi del 2028”.
Lanciatrice partente di gara 1 ma quando non sei schierata in pedana giochi esterno centro, quale ruolo senti di più?
“Non rinuncerei a nessuno dei due, entrambi importanti e poi se non facessi il doppio ruolo nel dog-out soffrirei troppo”.
Il palmares di Laura parla chiaro perché già nella Nazionale giovanile vanta 1 oro europeo (2018) e due argenti (2014-2016) mentre con la Nazionale maggiore,16 presenze, l’esordio è vincente lanciando contro la Grecia nel Super Six del 2018. Ha partecipato a tre Campionati Europei vincendo 1 bronzo nel 2022 e due ori (2024-2025). Inoltre ha partecipato al World Games nel 2022 e al Mondiale del 2024.
Ma è con il Bollate softball, 12 stagioni in serie A1, che ottiene i successi più prestigiosi:3 Scudetti 2020-2024-2025; 2 Coppe Italia 2018-2019; 1 Coppa Coppe 2018; 2 Coppe dei Campioni 2019-2025. Nominata Mvp per le finali scudetto vinte dal Bollate contro Forlì. Altrettanto importanti sono i ‘numeri’ personali, come lanciatore: IP 654.1 riprese lanciate, 86 partite vinte, 567 battute valide concesse con 571 strike out e 332 basi ball concesse, 23 fuoricampo per un Era di 2.36 fino ad oggi. Ma anche in attacco vanta medie di tutto rispetto: .355 di media battuta, 280 battute valide,175 strike out, 71 basi ball, 2 fuoricampo, per un totale di 431 partite giocate. Niente male se consideriamo che nella gara in cui lancia è schierata anche in attacco, forse unica atleta nel Campionato italiano.
Perché Laura Bigatton ha deciso di giocare a softball?
“Mi sono trovata al campo per vedere giocare mio cugino e Guido Soldi mi ha detto: ‘perché non provi anche tu?’, e così è stato”.
Hai sempre giocato per il Bollate Softball?
“Si sempre”.
Come riesci a conciliare sport e lavoro?
“Faccio molta fatica perché sono maestra di sostegno e terminando le lezioni alle 16.30, ho un pò di tempo per praticare il mio sport preferito”.
Hai una giocatrice cui hai fatto riferimento anche non nel ruolo di lanciatrice?
“In realtà sono due, Ilaria Cacciamani del Forlì e Greta Cecchetti mia compagna di squadra”.
Chi è la giocatrice italiana che nel box è difficile da affrontare?
“Marta Gasparotto, anche lei del Forlì, se sbagli un lancio è pericolosa, devo alternare sempre drop esterno veloce ma anche lento”.
La tua partita indimenticabile?
“Sono gara 1-3-5, per il Campionato Italiano 2025 davanti al mio pubblico e dove sono stata nominata MVP delle finali”. L’allenatore a cui devi di più? “Senza dubbio Guido Soldi”.
So che nelle giovanili sentivi molto la responsabilità. Ora?
“Chi ti ha detto questo? Si è vero pretendevo molto da me stessa. Quando prendevo una hit mi scomponevo, era insopportabile ma col tempo ho imparato a gestirmi”.
A giugno di quest’anno l’Italia sarà a Praga per il girone di qualificazione mondiale. Affronterà Rep. Ceca, CinaTaipei, Canada, Australia e Cuba. Si qualificano 2 squadre, che possibilità ha l’Italia di passare il turno, perché il girone è molto impegnativo?
“Incerto per il valore assoluto delle avversarie. Il nostro manager dice che giocando tre volte con le stesse nazioni ci sarebbero tre risultati diversi”.
Ci sarai?
“Faccio parte della rosa, spero di si”.
Ti piacerebbe fare una esperienza in un campionato straniero?
“Si, ma gli impegni di lavoro non me lo permettono”.
Hai un rito scaramantico prima di ogni partita?
“Quando la pallina arriva nel cerchio la devo raccogliere personalmente. Se me la passa una compagna la lascio cadere e poi la raccolgo”.
Lanci di destro ma batti mancino, gesto naturale o imparato?
“Imparato, anche perché ‘batto in corsa’ e quel gesto tecnico lo devi imparare”
Cosa ti ha dato il softball e cosa ti ha tolto?
“Mi ha dato molto a livello sportivo, ti insegna a vivere, a socializzare, mi toglie le vacanze”.
Sei Campionessa d’Europa con la Nazionale allenata da Pizzolini e l’anno successivo con Montvidas: che differenze ci sono tra i due manager?
“Con Pizzolini non ho legato molto, con Montvidas c’è più comunicazione, stima e rispetto”.
Quando smetterai pensi di restare nell’ambiente?
“Non credo, perché cambieranno le priorità”.
Il tuo piatto preferito?
“La pizza”.
Ultimo libro letto?
“Non amo leggere”. Ultimo film o serie televisiva vista? “Guardo la serie Bridgerton e rivedo con piacere Gomorra”.
Ascolti musica?
“Si ma non ho un genere preferito”.
Nel congedarci facciamo una considerazione: è curioso come Bollate sia stata ed è terra di lanciatori di caratura nazionale e internazionale nel baseball ma anche tra le ragazze il Dna ha quelle caratteristiche, ricordiamo Carla Martignago, Nadia Barolo, Stefania Breda, Roberta Soldi e non ultima Greta Cecchetti che proprio lo scorso anno ha concluso la carriera per ricoprire già da quest’anno l’incarico di pitching coach.
Gianluca Zamperini


