Il taglio di due alberi all’interno del parco centrale di Bollate ha provocato la protesta dei frequentatori del Gruppo di Cammino, che contestano la decisione del Comune.
Protesta a Bollate contro il taglio di alberi nel parco
Oggi l’Amministrazione comunale ha avviato l’operazione di taglio di due alberi nella piazzetta in porfido davanti al chiosco dell’Exess, nel Parco Centrale Martin Luther King di Bollate.
“La pavimentazione irregolare e pericolosa a causa delle radici degli alberi era diventata un percorso a ostacoli per piccoli e grandi” -spiega una nota diffusa dal Comune di Bollate.
“Le radici degli alberi hanno sollevato la pavimentazione, creando irregolarità pericolose che causano inciampi e cadute. Nonostante gli sforzi degli uffici comunali per trovare una soluzione, la convivenza tra alberi e piazzetta si è rivelata impossibile.
Per questo motivo il Comune ha programmato l’intervento di rimozione dei due alberi che creano i maggiori problemi. Contemporaneamente si procederà al ripristino della pavimentazione danneggiata con un intervento complessivo che sarà eseguito direttamente dal gestore del chiosco, a proprie spese” -prosegue la nota del Comune.
“L’Amministrazione è pienamente consapevole dell’importanza degli alberi – dice l’Assessore all’Ambiente Emilia Pistone – ed è per questo che l’intervento sarà compensato dalla piantumazione di nuove piante all’interno del parco, per continuare a garantire verde, bellezza e ombra a cittadini e visitatori”.
Il comunicato è stato emesso dal Comune dopo che un albero era già stato tagliato: quando stamattina sono arrivati sul posto i camminatori del Gruppo di cammino di Bollate, vedendo l’albero tagliato e l’intenzione di tagliarle un secondo hanno messo in atto una vivace protesta. Però alla fine sono stati tagliati entrambi gli alberi. I camminatori contestano la motivazione che le radici rovinino il porfido perché a questo punto dovrebbero tagliare tutti gli alberi in quella piazza. Ma hanno tagliato quelli che non hanno l’aiuola di mattoni attorno.
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