Una lunga colonna di fumo nero. Accompagnata da un forte odore acre. Gomma e plastica bruciata. E’ stato il risveglio di molti nostri comuni questa mattina. Quando già dalle prime ore dell’alba una ditta di Nova Milanese è andata letteralmente in fumo. Le fiamme hanno iniziato ad avvolgere un capannone di via Locatelli in territorio novese già dalle 5. Al suo interno fortunatamente non vi era nessuno. A bruciare è stato un vecchio deposito di autobus, ormai dismesso. Al suo interno però piccole attività artigianali hanno trovato una sede negli ultimi anni. Le fiamme però si sono presto propagate anche al vicino capannone. In questo caso ad andare distrutti sono stati lampadari e materiale plastico che hanno alimentato la lunga colonna di fumo visibile a Senago, Limbiate, Bollate fino a Lainate. Gran parte del cielo sopra Paderno Dugnano e in particolare della frazione di Palazzolo Milanese, confinante con l’area industriale di Nova, è rimasto nero fino a metà mattinata. A bruciare oltre alle attività artigianali sono stati anche i tetti in amianto delle strutture. Per questo la zona residenziale è stata fatta evacuare dai Vigili del Fuoco intervenuti con 70 uomini e 14 mezzi assieme a Carabinieri della Compagnia di Desio e ai sanitari del 118. Durante le operazioni di spegnimento anche la Monza-Saronno è stata chiusa al traffico. Nel rogo nessuno è rimasto ferito. Ora sarà la volta della conta dei danni, ma soprattutto bisognerà capire che cosa o chi ha scatenato l’inferno all’alba di questo giovedì mattina.
Simone Carcano
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