
Nonostante le piogge di queste ultime ore il problema della siccità resta preoccupante in tutta la zona, in particolare il consorzio del Canale Villoresi.
La Lombardia sta vivendo una preoccupante siccità che, se non vi sarà una forte inversione di tendenza in febbraio e marzo, potrebbe creare seri problemi in primavera e in estate all’agricoltura, con scarsità di acqua per i campi.
A ufficializzare questa situazione per nulla tranquillizzante è stato Aipo, il consorzio che tra le altre cose gestisce anche il Villoresi, il canale artificiale che, attraverso la sua rete di canali secondari e terziari, porta acqua per irrigare anche i campi di Garbagnate, così come per alimentare i nostri laghetti.
“A fronte di una situazione climatica che ha registrato la pressoché totale assenza di precipitazioni nel mese di gennaio e l’avvio di un febbraio all’insegna di un caldo anomalo – scrive infatti Aipo in un comunicato stampa diffuso a inizio settimana – cresce la preoccupazione per la prossima stagione irrigua e per gli effetti che l’attuale siccità potrebbe arrecare all’habitat dell’intero distretto padano”.
“Il report settimanale dell’Osservatorio Anbi sulle risorse idriche attesta la criticità della situazione lombarda, dove nel complesso risultano particolarmente esigue le riserve d’acqua negli invasi o sotto forma di manto nevoso: a livello regionale si rileva infatti -51% rispetto alla media storica e -68% in relazione al 2021”.
“Durante il mese di gennaio la portata del fiume Po si è ridotta progressivamente (-25% sulla media), raggiungendo valori al di sotto di quelli tipici del periodo. Particolarmente basso risulta anche l’afflusso di acqua nel Verbano tanto che il Parco Lombardo della Valle del Ticino ha auspicato un maggiore approvvigionamento della risorsa idrica, chiedendo proprio in questi giorni di estendere a tutto l’anno la sperimentazione (applicata attualmente alla sola stagione estiva) che riguarda il Lago Maggiore, elevando i livelli idrici a +1,50 m sopra lo zero idrometrico di Sesto Calende”.
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