“Non dimenticherò mai quando quella signora anziana ha alzato la mano perché voleva anche lei lanciare la pallina a Morrigan”. Ha gli occhi lucidi Luciana Fusi, l’esperienza che stanno vivendo lei e Mario Monza, i due volontari del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea che fanno parte dell’unità cinofila con gli anziani della Residenza del Parco a Cesate, struttura che accoglie persone non autosufficienti e che necessitano di una assistenza sanitaria e sociale continuativa.
L’idea di costituire tale struttura è stata frutti di un’intuizione del commissario capo della polizia locale del Parco, Orietta Borella, subito appoggiata dal direttore Mario Girelli e dal presidente Emiliano Campi.
“Orietta ama molto gli animali. Un giorno ha detto a me e Mario che alla Residenza del Parco era ricoverata anche sua mamma e se ce la sentivamo di fare qualche attività con i cani” ricorda Luciana.
I volontari, che fanno parte anche del nucleo dell’Antincendio boschivo (Mario Monza) e di Protezione Civile (Luciana Fusi) hanno così preso accordi con due operatrici, Monica e Nadia e quindi con la direzione.
Dopo un paio di telefonate Luciana e Mario erano già nel cortile della residenza con Alja, cane da pastore di Brie e Morrigan, cane da pastore. “Morrigan è con me nell’unità cinofila da 11 anni, ormai ha anche lei la sua età, ma è ancora molto in forma – spiega Luciana – con Alja sono abituate a stare con i bambini nei centri estivi e a interagire con loro. Non eravamo però sicuri che gli anziani della Rsa rispondessero. Però siamo partiti, un giorno di giugno. Abbiamo visto arrivare le ospiti tutte sulle carrozzine ed è stato davvero emozionante vedere la risposta delle persone anziane. Alzavano le mani, volevano lanciare la pallina e farla recuperare ai cani”. Così Luciana e Mario continuano ad andare, una volta a settimana per quelli che sono diventati “percorsi assistiti con animali”. Al progetto si sono poi uniti Paul, un Nova Scotia con la sua addestratrice Patrizia Zampiero e la Gev Tiziana Parenti
“Fino ad ottobre abbiamo programmato le visite sempre all’aperto, ma vorremmo proseguire anche più avanti, magari in uno dei saloni della struttura. Il sorriso delle persone ripaga davvero di ogni sforzo e io sono una maestra d’asilo in pensione e di sorrisi ne ho visti tanti” conclude Luciana.
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