I cimiteri vengono anche definiti “campi santi”, poiché sono luoghi in cui trovano eterno riposo le spoglie dei nostri cari defunti.
Purtroppo, però, non dappertutto succede questo, poiché ormai il senso del rispetto è un valore che non tutti hanno.
Nel cimitero di Castellazzo di Bollate, in fondo a via Fametta, di fronte al Santuario, da qualche tempo di sera o notte si consumano attività sacrileghe.
Non stiamo parlando né di messe nere né di vandalismi, ma di qualcosa di ancor più deprimente: il cimitero viene utilizzato come gabinetto, o come alcova per consumare rapporti sessuali.
Può sembrare incredibile, ma è così. Già qualche mese fa avevamo lanciato una denuncia simile: un cittadino castellazzese aveva trovato dei preservativi usati vicino al uro di cinta.
Adesso però è un’altra castellazzese a lanciare una denuncia ben più dettagliata e la sua indignazione è così grande che ci chiede esplicitamente di scrivere il suo nome e cognome, poiché vuole denunciare pubblicamente l’indecenza e chiedere che si ponga rimedio.
A parlarci è Valeria Taveggia, storica residente della Corte Grande di Castellazzo. “Io, Valeria Taveggia – ci dichiara – residente a Castellazzo sin dalla nascita, denuncio che al cimitero di Castellazzo accadono cose vergognose. Da qualche tempo c’è qualcuno che fa i suoi bisogni corporali e sessuali accanto alla tomba di mia mamma! Se lo becco, io lo castro!”.
Parole forti quelle di Valeria, ma è decisamente arrabbiata: l’ultimo “ritrovamento” risale a mercoledì scorso: è andata al cimitero poco dopo l’apertura mattutina e ha trovato, vicino alla tomba della madre, preservativi usati, escrementi e fazzolettini di carta sporchi che erano stati utilizzati per pulirsi dopo i bisogni corporali, tutto gettato a terra tra le tombe, senza il minimo rispetto per quel luogo sacro.
“Saltano dentro quando il cimitero è chiuso – ci racconta – fanno le loro porcherie, gettano tutto a terra e se ne vanno. Ha cominciato a succedere a luglio e continua. Negli ultimi giorni è successo sabato scorso e poi ancora mercoledì…”. In effetti, la cinta del cimitero in alcuni punti è bassa, il piazzale di fronte al santuario è notoriamente un luogo d’incontro per coppie omosessuali, anche se non è detto che gli autori di queste incursioni siano coppie omosessuali.
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