Che fine ha fatto il Què Tal? I nuovi fondi lo renderanno un auditorium
Il centro di aggregazione giovanile Què tal, dopo l’incendio che lo ha colpito qualche hanno fa, distruggendolo e rendendolo inagibile; il centro è stato ricostruito successivamente su un’area che comprende due lotti diversi, di cui uno completato e riaperto a suo tempo. Ma qual è il futuro del Què tal?
Un progetto a cui sta lavorando l’amministrazione prevede la costruzione di un nuovo spazio polifunzionale nel secondo lotto, un ampio auditorium che sarà affidato ad un’associazione che si occupa di ragazzi affetti da autismo, ma non solo.
Come spiega il sindaco Roberto Vumbaca, ci sarà continuità amministrativa, e lo spazio sarà sempre destinato al sociale ma con una contestualizzazione diversa: “Per coerenza mi sembrava doveroso dover dare continuità amministrativa e non lasciare incompiuta un’opera, anche la destinazione sarà la stessa, nell’ambito del sociale, ma con una contestualizzazione basata sui nostri tempi.
L’auditorium sarà uno spazio polifunzionale, affidato ad un’associazione che sostiene i ragazzi autistici, la gestione però comprenderà accordi con l’amministrazione; ciò renderà questo spazio fruibile anche dalle altre associazioni sul territorio, dalle scuole, da realtà culturali come la scuola di teatro o il Corpo musicale, ma potrà essere utilizzato anche per assemblee pubbliche e varie necessità, e ovviamente dai giovani.
I ragazzi di oggi sono lasciati soli, vivono la solitudine, e alcuni più altri, chi è affetto da autismo in modo particolare ha necessità di luoghi di incontro e promozione della socialità. Questo luogo nel centro della città vuole non solo promuovere la socialità ma essere anche un servizio alla collettività”.
Per il Què tal erano stati a suo tempo stanziati circa 200.000 euro, per la realizzazione di uno spazio da 10 metri quadrati, la ditta che aveva vinto l’appalto per il secondo lotto si era successivamente ritirata e l’area era rimasta incompiuta. Da qui il progetto dell’amministrazione di utilizzare i fondi ottenuti con il Pnrr, circa 425000 euro, per realizzare uno spazio da 10 metri per 30, con tanto di palco; una metratura tre volte più grande realizzata con il doppio del denaro, grazie ad un attento lavoro di scelta dei materiali, meno costosi ma in linea con l’obiettivo del risparmio energetico e l’attenzione al rispetto dell’ambiente, con la previsione del contenimento dei consumi sul lungo periodo.
Ma quanto ci vorrà per rendere fruibile il nuovo spazio? Secondo le previsioni del sindaco, e considerati i tempi burocratici e di effettivo lavoro, l’auditorium potrebbe essere pronto alla fine del 2023.
E quale sarà il futuro dello spazio già costruito? Per questo edificio il sindaco Roberto Vumbaca ci ha spiegato che attualmente sono in corso delle valutazioni, avvalendosi della consulenza dell’architetto, ma di sicuro i due spazi in futuro dovranno essere connessi e dovranno comunicare tra loro.
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