Cesate, raffica di furti nei condomini, i residenti fanno le ronde.
Tre furti in dieci giorni tra via Bellini e via Caruso riaccendono l’allarme sicurezza in città, dove si torna a fare i conti con intrusioni negli appartamenti dopo la raffica di colpi registrati tra ottobre e dicembre.
Ronde dei residenti dopo i numerosi furti in abitazione a Cesate
L’ultimo episodio è avvenuto lunedì sera, 16 febbraio, quando la vittima ha notato dalla finestra tre giovani vestiti di nero, con zaini in spalla, aggirarsi furtivamente nel parcheggio adiacente alla palazzina. Quando ha urlato verso di loro, i tre si sono dati alla fuga, scomparendo velocemente nel buio.
Il giorno successivo, l’uomo si è accorto che la lampadina esterna del balcone dell’appartamento della madre, al piano inferiore, non funzionava. Sceso per verificare, ha scoperto che era stata svitata e che l’abitazione era stata forzata e rovistata. Secondo quanto riferito, i ladri sarebbero entrati arrampicandosi dai balconi, approfittando dell’oscurità per agire indisturbati. In questo caso non è stato portato via nulla, poiché la casa era stata in parte svuotata dopo la morte della donna, avvenuta alcuni mesi fa. All’interno non erano presenti oggetti di valore, ma solo abiti destinati alle donazioni.
Diversa la situazione degli altri alloggi derubati della zona, dove invece sono stati sottratti beni. Il ripetersi degli episodi, anche a breve distanza di tempo e negli stessi stabili, ha alimentato la preoccupazione tra gli abitanti, che dopo le prime segnalazioni si aspettavano, come raccontano, “un aiuto in più” dalle forze dell’ordine per prevenire nuove intrusioni. La preoccupazione e la sfiducia, così riferiscono, stanno portando i condomini della palazzina “visitata” a fare ronde e controlli a turno intorno allo stabile.
Cesate, i residenti organizzano le ronde contro i furti
“Ci stiamo organizzando per tutelarci, ma è anche brutto vivere così, sapendo che qualcuno deve restare sempre vigile. Sembra una follia, ma non vediamo alternative”, racconta il vicino della vittima del tentato furto. Una scelta vissuta con amarezza, che racconta più di ogni altra cosa la paura silenziosa e il senso di vulnerabilità con cui oggi molti, non solo a Cesate, si trovano a convivere.
Francesca del Negro


