Si sono finti operai addetti allo smantellamento dell’ex ospedale Salvini di Garbagnate. Avevano pensato anche di indossare le tipiche pettorine catarifrangenti che si mettono nelle aree di cantiere. Ma il loro modo di operare ha insospettito un operaio autorizzato che ha allertato i Carabinieri.
Sono così finiti in manette due 50enni di Paderno Dugnano che nel fine settimana si sono introdotti nell’ex reparto di pediatria per rubare cavi elettrici e grondaie. L’obiettivo era quello di ricavare il rame contenuto nei manufatti per poi venderlo sul mercato nero in cambio di poche decine di euro.
Hanno raggiunto il cantiere con un furgone e una volta travestitisi da operai si sono introdotti nei vecchi padiglioni in corso di smantellamento. Hanno da subito puntato alle grondaie, ma quell’armeggiare per certi tratti goffo e soprattutto l’aver caricato il rame sul proprio furgone ha fatto scattare qualche dubbio agli operai al lavoro nelle ultime settimane.
Così in cantiere sono arrivati i Carabinieri di Garbagnate che dai controlli del caso hanno confermato i sospetti dei manovali.
I due padernesi con precedenti penali sono stati arrestati. Ora dovranno rispondere dell’accusa di furto.
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