Tanti amici si sono radunati nella Villa Arconati di Castellazzo di Bollate per ricordare Dario Zigiotto sabato 13 aprile. Dario Zigiotto, scomparso il 30 gennaio scorso, proprio quel giorno avrebbe compiuto 70 anni. Per celebrare la ricorrenza, familiari, amici e colleghi si sono dati appuntamento nella Sala del Ballo di Villa Arconati a Castellazzo di Bollate per una toccante commemorazione. In quella stessa Villa (gentilmente concessa dalla Fondazione Rancilio) che lo ha visto protagonista per anni come uno dei promoter del Festival. Un momento collettivo di commemorazione della sua figura ricca di molteplici sfaccettature: umane, sociali , culturali, musicali soprattutto, oltre che per sottolineare il suo significativo ruolo nella comunità bollatese.
Diverse le testimonianze che si sono succedute, ognuna relativa ad un ambito specifico in cui Dario ha lasciato un’indelebile traccia, a cominciare dal giornalista musicale Enzo Gentile, che ha rievocato l’avvio del loro rapporto nato proprio con la prima edizione del Festival.
A Mauro Milani, suo inseparabile compagno di banco, è toccato il compito di rammentare la spensieratezza delle numerose vacanze estive, trascorse su e giù per l’Italia.
Dario Zigiotto ricordato a Villa Arconati
Nel suo contributo scritto, Paolo Nizzola ha srotolato l’album di ricordi di infanzia , i giochi nel cortile dell’Isola San Domenico, la comune frequentazione del bar San Carlo, cui sono seguiti negli anni occasionali rapporti professionali, sempre improntati alla cordialità, fino ai più recenti incontri all’edicola di quartiere.
Giordano Minora lo ha ricordato tra i fondatori dell’Associazione Bollate Jazz Meeting , cui ha aderito con il solito entusiasmo, e ha poi letto una sua mail di elogio e incoraggiamento per l’avvio nel 2020 del blog BollateOggi, a cui non ha mancato di dare il suo contributo , riconoscendo la validità dello strumento per la trasmissione della storia popolare della città.
L’attività politica giovanile di Dario, nel movimento cattolico delle Acli, è stata tracciata da Angelo Volpi che ha sottolineato l’acume e le intuizioni fulminee con cui animava le assemblee.
Simona Montissori ha rimarcato invece il suo ruolo fondamentale nella costituzione della cooperativa edilizia Arcobaleno, di cui è stato presidente, che ha permesso la costruzione del complesso residenziale di via Pellico con il fine di soddisfare le esigenze abitative di tanti cittadini.
L’amico Franco Averna ha ripercorso gli anni dell’avventura di Radio Antenna Bollate Centrale e il conseguente spirito di libertà scaturito dalla nascita delle radio libere in Italia che coinvolse anche tanti giovani della nostra città, fra cui immancabilmente anche Dario.
Poi altre testimonianze tra le quali quelle del cantante Ricky Gianco e di uno dei fondatori e storico presentatore del Club Tenco di Sanremo. In tutti gli interventi è emersa la grande capacità di Dario nel saper generare rapporti umani, relazioni improntate sulla simpatia e la leggerezza. Caratteristiche tipiche della sua eclettica personalità.
Erano tante le persone presenti per questa “festa laica” e altrettante avrebbero desiderato esserci , ma la “sala del ballo” non ha potuto accogliere tutti per problemi di capienza. Ci sarà comunque un appuntamento che durante le serate della prossima edizione del festival, che permetterà di ricordare Dario nel luogo al quale era tanto affezionato.
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