Garbagnate, Lorenzo Milani ci racconta la sua esperienza a Le Mans.
Dal 15 al 16 giugno si è tenuta la 24 Ore di Le Mans, storica competizione automobilistica che quest’anno è stata vinta dalla Ferrari e dai tre piloti Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen. L a g a r a sul circuito di Le Mans ogni anno attira centinaia di migliaia di tifosi e quest’anno nei box c’era anche l’osteopata di Garbagnate Lorenzo Milani insieme al team “Isotta Fraschini”, per occuparsi di uno dei tre piloti, l’italo- canadese Antonio Serravalle. Abbiamo raggiunto Lorenzo di ritorno dalla gara francese per farci raccontare più da vicino l’atmosfera e l’organizzazione che accompagna la gara di motorsport più lunga del mondo.
Garbagnate, Lorenzo Milani e la sua esperienza a Le Mans, il suo racconto
“Già il viaggio di andata è stato bello faticoso, 12 ore di macchina per raggiungere la città di Le Mans – ci r a c c o n t a Lorenzo – Martedì sera, quando sono arrivato, mi sono subito attivato per iniziare a preparare gli strumenti del mio lavoro: lettino, gel, sali minerali e tutto ciò che serve per preparare e seguire il pilota durante la gara. I giorni pre gara sono stati caratterizzati da sessioni diurne e notturne di prove libere che hanno tenuto tutto il team impegnato fino a notte fonda. Io mi sono occupato del pilota Antonio Serravalle, e non solo della sua salute fisica, ma l’ho seguito anche dal punto di vista nutrizionale confrontandomi con lo chef presente nei box. Venerdì è stata la giornata della sfilata.
Tutti i piloti, anche l’attesissimo Valentino Rossi, hanno sfilato per la città di Le Mans a bordo di auto d’epoca; un percorso transennato lungo la città in cui si sono riversati oltre 200 mila tifosi. I piloti dalle auto lanciavano gadget e tutti volevano accaparrarsi soprattutto quelli della Ferrari o quelli lanciati da Valentino Rossi. Sabato mattina tutti in pista presto per prepararsi alla partenza ufficiale delle 13.30; a dare il via alla gara c’era Zinédine Zidane e dopo un rituale che si conclude con lo sbandieramento della bandiera francese, la gara è iniziata”.
Lorenzo mentre ci racconta quelle giornate è ancora molto emozionato, a soli 26 anni ha vissuto un’esperienza unica nel suo genere. Un conto è preparare un pilota per una gara, ma in questo caso, seppur divisa per tre, i piloti gareggiano per 24 ore consecutive. Dagli spalti oltre 350 mila persone hanno assistito alla gara, alcuni, ci racconta Lorenzo, erano attrezzati con tende e camper, altri ogni tanto uscivano per andare in albergo per poi tornare nel circuito. “
Un’organizzazione impeccabile, da chi seguiva il pubblico a chi c’era dietro con noi ai box. Il team del mio pilota è arrivato quattordicesimo, un ottimo risultato per questo debutto, già tanto è riuscire a terminare la gara. Al termine tutti gli ingeneri, i meccanici e i famigliari dei vari team erano in lacrime, per essere riusciti a terminare questa importante gara. Sono stati anche per me giorni davvero massacranti, ma è stata un’esperienza positiva che spero di poter ripetere. Il mio pilota e suo padre si sono trovati davvero bene con me, speriamo di avere un’altra occasione!”.
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