Garbagnate, tumori ginecologici: prevenzione e terapie.
Giovedì 5 marzo, nella Biblioteca Corte Valenti di Garbagnate Milanese, si è svolto l’incontro pubblico dal titolo “Tumori ginecologici”, promosso dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASST Rhodense nell’ambito del ciclo “Vivere in Salute”, con il supporto del Comune e di Regione Lombardia.
I tumori ginecologici sono neoplasie maligne che interessano l’apparato riproduttivo femminile – utero, ovaie, cervice, vulva, vagina e tube – e rappresentano un ambito particolarmente delicato della medicina oncologica. Per questo motivo la prevenzione e la diagnosi precoce risultano fondamentali. «È importante fare informazione, anche all’interno delle scuole superiori», ha sottolineato la dottoressa Marialuisa Muggiasca, evidenziando come la conoscenza dei sintomi e dei fattori di rischio possa contribuire a intercettare precocemente la malattia. La serata è stata introdotta dal dottor Sergio Felisi, che ha ringraziato i presenti e presentato i relatori, sottolineandone la competenza e il ruolo nel sistema sanitario.
Tumori ginecologici, gli interventi degli specialisti
La dottoressa Muggiasca, direttore dell’Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Garbagnate Milanese, ha affrontato il tema “Tumori dell’utero e delle ovaie: prevenzione e terapia chirurgica”, soffermandosi sulle forme più frequenti. Tra queste il tumore dell’endometrio, che colpisce più spesso dopo i 60 anni e si manifesta principalmente con sanguinamento vaginale; il tumore del collo dell’utero, che interessa in particolare donne tra i 30 e i 35 anni ma anche in età più avanzata, spesso associato all’infezione da HPV; e il carcinoma ovarico, che riguarda soprattutto donne tra i 50 e i 70 anni e può essere correlato a fattori di rischio come familiarità, sterilità o endometriosi.
Tra i sintomi più comuni figurano dolori addominali, inappetenza, stanchezza e dimagrimento immotivato. In molti casi il trattamento prevede l’asportazione chirurgica. La prevenzione resta però fondamentale, anche grazie agli screening di massa come il Pap test e il test HPV-DNA. Successivamente la dottoressa Sara Mainenti, dirigente medico della Struttura complessa di Ginecologia e Ostetricia dell’Asst Rhodense, ha approfondito il tema della diagnosi ecografica di secondo livello, illustrando gli strumenti utilizzati per individuare e studiare le patologie ginecologiche. L’ecografia, esame non invasivo, consente una prima valutazione diagnostica che può essere poi approfondita con analisi più specifiche sugli organi dell’apparato riproduttivo, come ovaie, regioni annessiali utero e cervice.
Il dottor Davide Toniolo, dirigente medico dell’Oncologia dell’Asst Rhodense, ha infine illustrato le principali terapie oncologiche utilizzate nel trattamento di queste neoplasie. Tra le strategie terapeutiche figurano chemioterapia, immunoterapia, terapia endocrina e radioterapia, spesso combinate tra loro e adattate al singolo caso. Dopo le cure il paziente rimane sotto controllo dell’équipe medica per anni, con esami periodici. Tra le tecniche più innovative si segnalano la brachiterapia, utilizzata in combinazione con altri trattamenti, e le terapie target basate su anticorpi monoclonali in grado di riconoscere specifici antigeni delle cellule tumorali.
Nel corso della serata è stato ribadito come il sistema sanitario prenda in carico il paziente fin dal momento del sospetto diagnostico, definendo rapidamente un percorso terapeutico condiviso tra diversi specialisti. Questo approccio multidisciplinare rappresenta un elemento di grande supporto per il paziente, anche sul piano psicologico.


