Si è conclusa con la condanna a un solo anno di carcere la vicenda dell’infermiere professionale di 49 anni , abitante e in zona Paderno Dugnano e impiegato presso un altro ospedale, che uccise un parente ricoverato in ospedale a Garbagnate
Garbagnate, uccise il parente in ospedale: il fatto
Il fatto era accaduto in pieno Covid quando Francesco Piccinin di 87 anni era stato ricoverato nell’ottobre del 2020 e il solo che poteva entrare a trovarlo era quel parente infermiere. I medici dichiararono l’irreversibilità della malattia (secondo il pubblico ministero dando una diagnosi errata), il parente iniettò della morfina all’anziano causandone la morte.
Secondo l’accusa fu un gesto volontario per mettere fine alle sue sofferenze, secondo la difesa l’infermiere voleva alleviare sì le sofferenze dell’anziano, ma non causarne la morte.
Alla fine la Corte d’assise di Milano ha optato per la seconda versione: non omicidio volontario ma omicidio colposo, condannando così il parente a un solo anno di carcere. Assolti invece i quattro medici per i quali il pubblico ministero aveva chiesto una condanna per omicidio colposo.
Redazione web
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