Ha parlato Bogdan Pasca, il 32enne romeno arrestato e accusato di omicidio stradale. L’uomo, alla guida del suo furgone senza patente e in stato di ebbrezza, ha travolto il 15enne Valentino Colia e la sua amica Ambra L., 16 anni. Il ragazzo è morto sul colpo, mentre la ragazza è ancora ricoverata in condizioni gravissime al Niguarda di Milano.
Il tragico incidente è avvenuto lunedì sera in via Kennedy a Garbagnate Milanese, dove i due giovani stavano attraversando la strada sulle strisce pedonali sulla stessa bicicletta. Nelle scorse ore l’investitore è stato sentito dal Gip Lidia Castellucci, alla presenza del suo avvocato Daniela Silvestre.
“Non li ho visti” dice l’uomo che ha investito Valentino e l’amica a Garbagnate
“Non li ho proprio visti – si è difeso il 32enne – C’era un parapetto che mi copriva la visuale, ho provato a rianimare il ragazzo, ma non ce l’ho fatta“. Il 32enne, già stato fermato tre volte alla guida senza patente, ha spiegato che stava rientrando nella sua abitazione entro le 23 da una festa a casa della ex moglie e dei figli. Stando al suo racconto, stava viaggiando a circa 70-80 chilometri orari all’altezza di un cavalcavia e avrebbe rallentato all’altezza delle strisce pedonali. Qui, però, non avrebbe visto i due ragazzi. Il 32enne ha poi riferito di avere una patente romena valida per la guida anche in Italia, che era stata sospesa anche se questa sospensione, a suo dire, era stata bloccata.
“La mia patente è valida per la guida in Italia”
È stato anche ascoltato, uno dei due ragazzi che erano su un’altra bici poco dietro Valentino e Ambra. Il ragazzo ha raccontato di aver visto il furgone travolgere i ragazzi mentre stavano completando l’attraversamento delle strisce. Oggi è attesa la decisione sulla convalida dell’arresto e sulla misura che sarà disposta per l’investitore. La procura ha chiesto che Pasca resti in carcere.
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